VIVIAMO CONDIZIONATI: OVVERO, SULLA STUPIDITA' TECNOLOGICA UMANA
Viviamo condizionati. Quando avevo facevo atletica (ormai sono passati quasi due lustri) talvolta ci ritrovavamo alle una del pomeriggio al campo nei mesi di luglio e agosto, se dovevamo effettuare delle prove veloci da fare in modo particolarmente brillante. Il corpo e i muscoli sim imbevevano del sole e del caldo, la resa era massimale, e ho ancora addosso la sensazione di quei tuffi di benessere. Naturalmente fra una prova e l’altra (preciso) avevamo anche un po’ d’ombra per recuperare, non andavamo a rischiare l’insolazione! Ora io non dico che tutti debbano avere le mie preferenze e i miei gusti (ci mancherebbe) ma al giorno d’oggi sembra che l’estate la si voglia cancellare dalle stagioni. Parlo dell’aria condizionata che ci pervade in tutti i luoghi. Non fai in tempo a realizzare che davvero dopo tanta attesa è arrivata finalmente questa benedetta estate che già dopo due giorni non c’è posto dove tu vada che non ha l’aria condizionata accesa, magari al massimo. Il freddo ti entra nelle ossa, le vie respiratorie si disseccano. Non è più vita. Sembra davvero che non ci sia più nessuno che si gode “la bella stagione”. Oltretutto con aggravio di inquinamento e costi per la collettività. Ma io dico a tutti voi: se è estate fa caldo ed è naturale che faccia caldo. “Perché privarsi di questa gioia”, come direbbe anche Il Piccolo Principe di Exupery.
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