I NO TUNNEL TAV LO ASPETTAVANO MA IL SINDACO ERA TRA LE MODELLE
Di Admin (del 13/06/2010 @ 08:00:00, in Attualità Firenze, linkato 89 volte)
Quando hanno saputo che il sindaco Renzi appariva in quel momento in tv a “Porta a Porta” a parlare di mare e di estate circondato da modelle in costume (anche se la trasmissione era stata registrata tre giorni prima, potenza dell'attualità vespiana, ed è andata inn onda "guarda caso" nel giorno dell'approvazione della legge bavaglio) mentre loro lo attendevano per discutere dei propri problemi di sopravvivenza quotidiana, i circa 300 cittadini che l’altra sera si erano ritrovati presso il teatro della Parrocchia dell’Ascensione in via Da Empoli per parlare di sottoattraversamento dell’alta velocità e dei relativi rischi alla salute e danni agli edifici si sono divisi fra indignati e fatalmente rassegnati. Il sindaco infatti aveva da mesi promesso al Comitato ex panificio militare che aveva organizzato l’incontro di essere presente alla serata . Ma non si è visto e in sua vece, a esporre il punto di vista della maggioranza, non c’era nemmeno un assessore: Renzi ha incaricato il consigliere Eros Cruccolini, di Sinistra e libertà. “Il sindaco – si è limitato a dire questi nel suo imbarazzato intervento – promette che metterà in tempi brevi una centralina di controllo e rilevamento nel cortile della scuola Rosai e poi consulterà in tempi brevi un avvocato per verificare quali possono essere le problematiche”. “Fate bene – ha poi aggiunto - ad andare avanti con le cause preventive e con quella alla Corte dei Conti”. E in non pochi hanno urlato dalla platea “allora perché non aderite anche voi politici…?”. Peraltro quasi tutto l’arco costituzionale in Consiglio comunale era presente. Per il Pdl Alberto Locchi e Massimo Sabatini: “Sono contro questo progetto inutile e pericoloso e contro il ministro del mio governo” - ha detto quest’ultimo – comunque qui ci doveva essere il sindaco che non può essere rappresentato da Cruccolini”. Poi ha letto un messaggio del capogruppo Giovanni Galli: “Un anno di comportamento ondivago, poi Renzi è alla fine tornato al punto di partenza: che la stazione Foster si fa dove era prevista” e “nella conferenza dei servizi dello scorso 6 maggio l’unica voce della nostra Amministrazione ha riguardato il dubbio fra il treno navetta e il people-mover per collegare la Foster a Santa Maria Novella”. Mario Razzanelli dela Lega ha annunciato che la prossima settimana avrà un incontro col viceministro Castelli nel quale tenterà di convincere il Governo a fare marcia indietro. “So – ha aggiunto - di dubbi di Rfi che in una lettera chiede un parere ufficiale dalla Commissione ambiente per la mancanza della Valutazione d’impatto ambientale”. Poi la provocazione: “Se tutto il Pdl lunedì in Consiglio comunale non vota compatto chiederò le dimissioni di Galli, capogruppo, che in campagna elettorale si è schierato contro questo progetto”. Ornella De Zordo di PerUnAltraCittà, seduta accanto a Tommaso Grassi della lista Spini, ha sottolineato come “abbiamo tutti contro in questa battaglia: le Ferrovie, la Regione e il ministro Matteoli, ma ora una parte della città si è sensibilizzata su questo progetto che comunque nasce zoppo per la mancanza della Via”. Rassegnato invece (e contestato) il consigliere regionale dell’Udc, Marco Carraresi: “Io cercherei di limitare i danni assicurandomi che i lavori vengano fatti a norma di legge”. Le notizie sulle cause preventive peraltro non sono buone: hanno aderito per ora un centinaio di proprietari, sulle circa 250 case indicate come ufficialmente a rischio. Tremendo l’aggiornamento sulla scuola Rosai fatto dai rappresentanti del Comitato genitori: “La scuola, ci hanno detto i tecnici, si rovescerà da un lato: per questo hanno cominciate le iniezioni di cemento. In classe è un terremoto continuo, e quando i ragazzi escono si trovano a respirare polveri, perché gli scavi non vengono bagnati, e lo smog dei camion che trasportano la terra. Non si vive più”.