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IL "B L O G" DI CARLO CAROTENUTO

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 Speaker alla World League di Volley Italia-Usa a Firenze... di Admin
 
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 10/03/2010 @ 19:43:29, in Attualità Firenze, linkato 14 volte)
Me ne stavo a bordo campo accanto alla panchina solitamente occupata da Cesare Prandelli e guardavo l’allenamento di rifinitura del Bayern. Accanto a me quasi tutti giornalisti, fotografi e cameraman tedeschi e un cameraman italiano. Attacco a parlare con un paio di giornalisti tedeschi, uno parlava perfettamente l’italiano. Ci siamo scambiati due informazioni sulle squadre, poi uno dei due mi ha chiesto che clima troverà la squadra tedesca sugli spalti, siamo andati a parlare di Firenze e mi ha chiesto del traffico. “Firenze ha sempre un traffico così caotico?”. “Si - faccio io - è uno dei problemi della città”. “Ma - mi ha detto lui – ora almeno avete la zona pedonale in centro”. “Sì, - preciso io – ma questo ha fatto ulteriormente aumentare il traffico”. “Perché?” “Perché i mezzi pubblici hanno affollato il resto delle strade e intasato ancora di più la circolazione”. “Ma ora non avete la tranvia?”, mi fa lui, evidentemente informato. “Sì, la tranvia c’è – spiego – ma non è una rete, è solo un tratto”. Non capiva. Allora ho preso una cartellina della Champions e sul retro ho disegnato un cerchio. Dal centro di questo cerchio ho fatto partire una linea che andava verso il basso e che oltrepassava di poco incrociandola la linea della circonferenza. “Ecco, questo cerchio è Firenze e questa linea è la tranvia a Firenze”. Mi guardava con gli occhi stralunati. Poi ho completato altri tre o quattro raggi di questo sole, sempre con linee che partivano dal centro, ad andare fuori del cerchio. “E questo è quello che dovrà essere la tranvia a Firenze”. “Così risolverete il problema, la gente per attraversare il centro prenderà il tram”. “No, il tram non passerà dal centro”, faccio io un po’ imbarazzato. “E perché?”. “Il sindaco ha voluto così”. “Allora comunque ci arrivano dei bus”, mi fa lui. “No, niente bus. Solo a piedi”. Espressione di meraviglia. “Anche questo l’ha voluto il sindaco”, allargo le braccia. Era sempre più meravigliato. “E come fanno quelli che non possono camminare…?, ha subito chiesto, dimostrando quella sensibilità per queste questioni evidentemente all’estero più marcata. Non ho saputo rispondere. E ho perso un po’ d’orgoglio di vivere a Firenze.
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Non ci credevo, non ci volevo credere. Quando ieri sera sono rientrato, per l’appunto dopo aver visto al cinema Invictus (Nelson Mandela, lui sì uno statista che univa invece che dividere) ho aperto il televideo: sapevo che il Consiglio dei ministri stava progettando un decreto “interpretativo” sulla questione delle liste. “Tanto il Presidente della Repubblica non lo firmerà mai”, mi dicevo prima di uscire. Invece vedo che questo è accaduto. E credo così che si sia toccato il fondo davvero. Come ho già scritto su Facebook già per me tutta la discussione di questi giorni era fuori luogo: non essere in grado di presentare le liste elettorali in tempo o regolarmente è per me già motivo di manifesta incapacità di una classe politica. E’ come se io avessi bisogno di un idraulico, lo chiamo a casa e mi arriva uno senza nemmeno la cassetta degli attrezzi. Lo manderei via di volata. Ma quello che è accaduto ieri sera rasenta il clamoroso. Da ora in poi se mi fermano con la patente scaduta, se voglio espatriare con la carta d’identità o il passaporto scaduto, se mi presento in ritardo a un concorso pubblico con queste premesse potrei anche io (come qualsiasi cittadino) chiedere un decreto interpretativo? E’ la fine dello stato di diritto e molti passaggi mi ricordano quello che sapevo (e che ho rivisto puntualmente proprio l’atra sera su RaiTre al posto di Ballarò) sulla deriva del ventennio fascista che si trasformò in dittatura. Già ci siamo praticamente. Occorre davvero una sollevazione popolare democratica. Non si può più tollerare che una classe politica corrotta continui a fare leggi al solo uso e consumo personale. E anche Fini, se davvero è uno statista vero come si professa, esca dall’equivoco, faccia una scissione, li lasci isolati alla luce del sole questi quattro furfanti, batta davvero un colpo. P.S. Mi dimenticavo: di tutto questo naturalmente non se ne può parlare in tv, perchè i talk show sono stati opportunamente chiusi d'ufficio (mentre il Tg1, quello che "confonde" assoluzione con prescrizione, ne darà una visione non attinente alla realtà).
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Di Admin (del 28/02/2010 @ 11:17:13, in CALCIO, linkato 17 volte)
Il Mancherster City di Mancini che strapazza per 4-2 in trasferta il Chelasea di Ancelotti, poi Mancini, tecnico del City, a fine partita esce a piedi da solo dallo stadio, viene circondato dai tifosi della squadra di casa, che ha appena perso un'imbattibilità che durava da 37 partite, che vogliono farsi la foto con lui o farsi fare autografi. Questo avviene nei paesi civili", scrive Repubblica dopo aver raccontato l'episodio. E non c'è altro commento da aggiungere.
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Di Admin (del 27/02/2010 @ 09:31:51, in Attualità Firenze, linkato 105 volte)
“Firenze? Una città che sta venendo fuori senza un vero e proprio progetto urbanistico complessivo per quanto riguarda la mobilità”. E’ il parere degli architetti e ingegneri che hanno preso parte al convegno sulla mobilità organizzato in Palazzo Vecchio dal gruppo Spini per Firenze. Sistema ferroviario interfaccia con quello dei bus e con la tranvia? Inesistente. Stazione Foster? Inutile, costosa e poco funzionale, anzi dispersiva. Insomma al momento manca uno schema globale. Marco Ponti, del politecnico di Milano ha subito mostrato un eloquente cartina di Firenze, città che rischia di avere 6 stazioni completamente slegate fra loro nel raggio di 1 chilometro e 200 metri: le due che fanno parte del complesso Foster (Circondaria e Macelli), Rifredi, Porta al Prato, Statuto e Santa Maria Novella. Andrea Debernardi, del polinomia di Milano, ha fatto un raffronto con tre grandi città europee, Monaco, Bruxelles e Zurigo (quella che per conformazione del territorio più si avvicina a Firenze) mostrando come quando si sceglie di adottare un tunnel per il transito ferroviario questo non solo è nella maggior parte dei casi riservato al traffico regionale e non per le tratte di lunga percorrenza, ma il sottoattraversamento è finalizzato a mettere in comunicazione fra loro più fermate intermedie, più stazioni già esistenti per consentire agli utenti di penetrare dal sottosuolo nei vari punti del centro città. “A Firenze – ha spiegato Debernardi – la stazione Belfiore non riesce a interfacciarsi con Santa Maria Novella, che a sua volta è o dovrebbe essere il fulcro del sistema tram”. “Insomma si tratta di un’opera, peraltro costosissima, che non porta nessun beneficio alla città, anzi complicherà la vita ai cittadini e agli utenti, anche perchè – come ha sottolineato Francesco Re – la stazione ai Macelli, circondata come è da due torrenti e dalla linea ferroviaria Firenze-Bologna è in uno dei luoghi più inaccessibili di Firenze”. Insomma per i pochi minuti che i passeggeri guadagnerebbero con l’alta velocità, ne perderebbero altrettanti moltiplicati in misura esponenziale per arrivare alle altre stazioni del comprensorio extraprovinciale oppure alle varie mete in città. Debernardis e lo stesso Re si sono poi chiesti: “Qual è il raggio d’azione che avrà il nuovo sistema? Non sono stati fatti studi (i cosiddetti modelli d’esercizio) che ci diano informazioni sui flussi di transito nell’area limitrofa: in che modo arriverebbero in città i passeggeri provenienti dall’area compresa nel raggio tra Empoli, Pistoia, Montevarchi, area che conta 47 stazioni già esistenti. Manca una pianificazione: si pensa solo alla tratta Roma-Milano. Ma una volta che si spendono miliardi per un’opera così imponente - sottolineano gli esperti – non dovrebbe essere il primo pensiero di politici e ingegneri quello di integrarla alle esigenze della città? Alberto Ziparo dell’Università di Firenze ammonisce una volta di più che la stazione Foster non è mai stata sottoposta a Valutazione di impatto ambientale ed è quindi “un progetto che è un abuso e quindi irregolare dal punto di vista ambientale e urbanistico”. E aggiunge: “La tecnica non si può piegare alle volontà della politica. Dovrebbe essere semmai l’inverso”. E poi conclude: “Perché sottoporre Firenze, nell’Italia del 2015, ovvero in un periodo di vacche magre pervaso dagli scandali, a un’opera così devastante e dispendiosa e non optare per il più semplice ed economico passaggio in superficie?”. Forse perché - la risposta data da più di uno degli intervenuti – nell’Italia di oggi quello che è efficace e poco costoso non è appetibile dalla politica.
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Di Admin (del 23/02/2010 @ 12:22:03, in Attualità Firenze, linkato 48 volte)
Il sindaco? Non presente ancora una volta in Consiglio comunale, proprio nel giorno in cui era trapelata con insistenza la voce di un suo dettagliato intervento in aula per aggiornare la città circa le inchieste che riguardano la Protezione Civile italiana e, a cascata, le conseguenze sull’urbanistica fiorentina. Peraltro nessuna domanda di attualità sull’argomento è stata posta dalle opposizioni. Invece l’assemblea è stata ieri pervasa per due ore e mezzo abbondanti dalla relazione del garante dei detenuti Franco Corleone sulla situazione carceraria fiorentina. Interessante, certo, il punto è che la alla relazione è seguito il relativo (lungo) dibattito, che poi si è trascinato per osmosi sulla questione dei Cie. Sono così rimasti inevasi molti quesiti. Tipo: a cosa sono serviti i circa 25mila euro distribuiti all’avvocato Pericu per la consulenza che doveva agevolare lo sblocco della questione dell’area di Castello? E quindi addio per ora a Cittadella Viola e o al Parco cittadino?. Renzi in passato, pur senza fare promesse definite, aveva manifestato la sensazione che per dicembre (scorso) ci sarebbe stato il dissequestro dell’area, così da avviare l’iter per i lavori. Ma nel frattempo è deflagrata l’inchiesta che tocca da vicino tra l’altro anche la costruenda scuola Marescialli. E che dire dei lavori di cui si è occupata in questi anni la Btp, coinvolta nell’inchiesta, lavori quali il sottopasso di viale Strozzi e i parcheggi della Fortezza, di piazza Alberti e di piazza Beccaria: lavori affidati a Firenze Mobilità, la società partecipata di cui era presidente l’amministratore delegato di Baldassini Tognozzi Pontello Vincenzo Di Nardo, e gestiti in una prima fase dalla stessa Firenze Mobilità e poi dalla Firenze Parcheggi, una spa dove il 51 per cento delle quote sono del Comune, fino allo scorso dicembre presieduta da Alessandro Lo Presti che dette le dimissioni per candidarsi alle primarie del Pd. Da Renzi si attendono spiegazioni su quando e su quali tracciati partiranno i lavori per le linee 2 e 3 della tranvia. Avrebbe potuto forse spiegare se il suo no secco alla tranvia in piazza Duomo è legato al fatto che di quel passaggio si parla nelle intercettazioni che fanno parte degli atti dell’inchiesta (come il Nuovo Corriere ha testimoniato): c’è un legame con il suo no così ostinato, anche a discuterne? E se non c’è nessun legame con le inchieste e il sindaco ha invece le idee chiare sul percorso alternativo, perché non le presenta alla cittadinanza? Il sindaco però ieri è rimasto nel suo ufficio, come ha annunciato il suo portavoce Marco Agnoletti, perché aveva delle riunioni da fare che ha ritenuto non poter rinviare. E di tutte queste, e di altre questioni collegate, così, non si è parlato. (Dal Nuovo Corriere di Firenze di oggi)
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Di Admin (del 18/02/2010 @ 14:16:33, in FIORENTINA, linkato 24 volte)
Il calcio adotta già la tecnologia. I guardalinee e il quarto uomo si parlano in tempo reale tramite gli auricolari, controllano i monitor (come nel caso di Zidane ai Mondiali) e consultano anche a distanza. E’ un alibi la motivazione che il calcio si snaturerebbe se diventasse tecnoclogico per non inserire la moviola in campo. E allora perché non si utilizza il supporto video per evitare situazioni come quella di Bayern-Fiorentina di ieri sera? Fondamentalmente per due motivi. Scegliete quello che vi piace di più e che ritenete sia prevalente sull’altro. Uno: perché i vertici del calcio si vogliono riservare il diritto di prevalere sul campo e indirizzare partite e campionati. Due: perché così la gente discute dei torti arbitrali per ore intere e giorni, e ci si distrae e si distoglie l’attenzione dai veri problemi. Per quanto riguarda la partita nello specifico devo dire che l’espulsione su Gobbi ci poteva stare, che il rigore pure (e c’era anche espulsione su Kroldrup), che c’era da espellere Klose per il fallo su Felipe, che ovviamente il gol del successo tedesco era impossibile da non vedere ed era irregolare (ma l’errore è dovuto anche al fatto che il guardalinee non era in linea con l’azione). Dico anche che al ritorno a Firenze il Franchi sarà una bolgia e darà la spinta in più ai viola per rimontare e passare il turno, e che se i media vogliono dare davvero una mano alla causa dovranno da qui alla sfida di ritorno martellare con articoli e interviste i giocatori tedeschi per far metabolizzare loro fino all’inconscio il concetto che all’andata hanno incassato qualcosa che non spettava loro. Inconsciamente questo potrebbe portarli alla sfida di Firenze più dimessi.
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Di Admin (del 11/02/2010 @ 12:14:58, in ATLETICA, linkato 16 volte)
Il racconto di Gustavo Pallicca del record di Claudio Stecchi con citazione dello speker (che ero io) http://www.atleticanet.it/nazionali/23518-corsi-e-ricorsi-storici-e-di-famiglia.html Non sempre lo speaker è citato quando c'è un record. Sono sempre soddisfazioni.
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Di Admin (del 01/02/2010 @ 00:57:28, in FIORENTINA, linkato 25 volte)
Una sequenza pazzesca di alternanza di notizie fuori dalla realtà. La vicenda Cassano è l’emblema di quanto dannatamente e inverosimilmente schizofrenico possa essere il mondo del calcio. Ecco in breve il bignami dei fatti. In poche ore tutto ribaltato. Non era mai accaduta una cosa del genere. Ieri sera gli annunci: Cassano alla Fiorentina. La notizia riportata a tutta pagina da tutti i quotidiani sportivi e non. Tifosi impazzinti, radio con le linee aperte alle telefonate. Poi oggi (prendo i titoli di viola news.com). Ore 12:29: Cassano presentato domani e poi due match niente male (con Samp e Roma). 13:22: Per SKY Cassano non andrà alla Fiorentina !. 13:34: La Samp smentisce ufficialmente la trattativa per Cassano. 13:38: Tifosi blucerchiati infuriati. 14:26: Cassano: ''Ecco perché resto alla Samp''. 14:45: Marotta: ''Ci hanno coinvolto solo alle 12''. 15:55: Corvino all'attacco: ''Cassano non ci ha mai detto no''. Poi c’è la partita: 90 minuti più intervallo di tregua (ovvero di fastidioso intercalare), poi si ricomincia. Ore 17:20: Palombo: ''Contento che Cassano rimanga con noi''. 17:26: Corvino: ''Domattina ho la risposta di Marotta''. 18:17: Garrone: ''Cassano ha deciso da solo di rimanere''. Infine alle 20:14 Ad Sampdoria a VN: ''Il comunicato di Cassano è chiaro'' Marotta è sicuro: Cassano resta alla Samp.
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Di Admin (del 29/01/2010 @ 22:22:24, in APPUNTAMENTI, linkato 35 volte)
Nel fine settimana sarò a Montecatini speaker della Final Four di Coppa Italia di volley maschile, un quadruplo appuntamento. Questo il programma: semifinali, sabato 30 gennaio ore 15.30 Itas Diatec Trentino-Trenkwalder Modena (diretta su Rai Tre dalle 15.50); ore 18 Bre Banca Lannutti Cuneo-Sisley Treviso. Entrambe le partite anche in diretta su Rai Sport Più. Domenica: ore 15 finale Tim Cup di serie A2, M.Roma Volley-Zinella Bologna (differita Rai Sport Più ore 22.15). Alle 18 (diretta su Rai Sport Più) la finalissima che assegna la Tim Cup di A1.
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Di Admin (del 27/01/2010 @ 09:56:40, in Attualità Firenze, linkato 45 volte)
Il ricorso al Tar di cinque diversamente abili che non riescono più a raggiungere il posto di lavoro in Duomo dopo la pedonalizzazione riporta d'attualità il tema. Ecco cosa avevo scritto sul Nuovo Corriere di Firenze qualche giorno fa: "Slitta anche San Valentino? Non la festa degli innamorati, ma a forte rischio c’è il varo della linea uno della tranvia nell’ultima delle date annunciata dal Comune dopo che sono via via sempre saltate, mese dopo mese, le altre date fissate per l’inaugurazione. Da Roma, infatti, trapelano forti “mal di pancia” perché la giunta comunale non ha ancora e stabilito il definitivo percorso della linea due, dopo che è stato annunciato, ma non ratificato sulle carte, che il tram non passerà più dal Duomo. E’ questo uno dei motivi, se non il principale, del fatto che la commissione interministeriale che doveva riunirsi ieri (per dare tra l’altro anche il via libera alla linea uno) ancora una volta, come aveva fatto a dicembre, ha rinviato (alla settimana prossima), la riunione. E non sono in pochi coloro che cominciano a pensare che per Renzi si ripeta il copione della stazione Alta Velocità, ovvero che faccia marcia indietro e che alla fine si finisca per ritornare al passaggio del tram al Duomo. Solo che, a differenza dei lavori per l’alta velocità, quelli delle linee 2 e 3 della tranvia sono al momento fermi, con le ditte costruttrici che, nell’attesa, hanno messo in mobilità gli operai. Ma è davvero possibile tornare allo status che vigeva prima della pedonalizzazione? Pare proprio di sì, e c’è anche pronta una soluzione con un solo binario, molto meno invasiva. Secondo un ingegnere del Comune (che per ovvi motivi vuole restare anonimo) non solo è possibile, ma resta la soluzione migliore per far quadrare il cerchio. “In tutto il mondo – spiega - quando si fanno le pedonalizzazioni si fanno in modo diverso da quello che è accaduto a Firenze: liberando dal traffico la zona e facendoci passare un efficiente mezzo pubblico. In questo caso il binomio tram e pedoni era e resta l’elemento più compatibile di tutti perchè il tram ha un binario, si sa dove passa e quindi tutto il resto della sede stradale rimarrebbe a disposizione dei pedoni. Lungo il percorso tra il duomo e via Martelli il progetto prevedeva anche un ampliamento dei marciapiedi in modo da convogliare ancora meglio i pedoni lungo il tragitto. In ogni caso nel momento della pedonalizzazione la cosa più logica sarebbe stata mantenere almeno un paio di linee del bus e impedire che tutti, ma davvero tutti gli altri mezzi (pubblici e privati) non potessero passare. Così si sarebbe dato sollievo alla piazza e alla zona ma senza isolarla, con i disagi travasati sul resto della città”. E’già stato elaborato, appunto, anche un progetto alternativo a quello dei due tram che passano su due binari al Duomo. Quello del tram che passa su un binario solo. “E’ possibile realizzarlo – spiega il nostro interlocutore – anche se non permetterebbe le identiche frequenze di passaggio che si avrebbe con due linee, probabilmente i tram passerebbero con qualche minuto in più di stacco l’uno dall’altro, ma avrebbe il vantaggio di aumentare la distanza tra il tram e i monumenti”. Si calcola che la distanza dal Battistero possa aumentare di 4 metri, passando a 11 metri, una zona cuscinetto decisamente accettabile. “Gli studi che sono stati fatti fare all’Università di Napoli – prosegue l’ingegnere – hanno stabilito che grazie alle nuove tecniche costruttive le vibrazioni e il rumore che questo tram produrrebbe saranno di gran lunga inferiori a quelle che si registravano prima della pedonalizzazione, naturalmente con inquinamento atmosferico zero”. Poi l’ingegnere rivela: “Dopo anni di lavori propedeutici e di studi nessuno della nuova amministrazione ha mai dato una motivazione razionale per non fare passare il tram dal Duomo. Anche perché prima la città era divisa in due schieramenti, uno pro e uno contro il passaggio in Duomo, poi è arrivato il sindaco che paradossalmente apparteneva allo schieramento che era a favore, e ha deciso questo colpo di teatro che ha mandato all’aria anni di studi e di lavoro”. Ma la soluzione del binario unico potrebbe alla fine, chissà, per una volta, mettere tutti d’accordo. Compresi i negozianti delle strade intorno a piazza San Giovanni che stanno lamentando con mugugni sempre più rumorosi una certa desertificazione intorno al Duomo, con relativo crollo degli introiti." (Dal Nuovo Corriere di Firenze del 21 gennaio, corredato anche a un altro pezzo di reazioni e commenti)
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Che fare di calciopoli? E’ stata voltata pagina?

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