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IL "B L O G" DI CARLO CAROTENUTO

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 BENVENUTI NEL BLOG DI CARLO CAROTENUTO... di Admin
 
 
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 31/10/2006 @ 17:30:00, in FIORENTINA, linkato 385 volte)
Diego Della Valle non andrà al Tar. Non può farlo, non ha elementi giuridici a suo sostegno. Come ho già scritto, ci sono stati ben tre gradi di giudizio sportivo e tre relative sentenze. E tutte e tre sono correlate da motivazioni articolate e circostanziate. Inoltre il Tar potrebbe solo dimostrare che i processi sportivi hanno avuto dei vizi di forma. Ma anche su questo è stato scritto sulle motivazioni qualcosa di giuridicamente coerente. Ora il problema è salvare l’immagine. Dopo mesi di tuoni e strali sull’innocenza della Fiorentina e sulla probità morale della famiglia proprietaria, come si fa adesso a dire: “ci fermiano”. Il messaggio sarebbe (a torto) interpretato come una dichiarazione di colpevolezza. E’ quindi partito il processo mediatico che dovrà portare i tifosi viola ad accettare e a far digerire il concetto. Dopo la grande cassa di risonanza che molta stampa ha fatto sull’innocenza dei Della Valle e sulla Grande Ingiustizia perpetrata ai danni della Fiorentina - ci sono ragazzi indagati per l’occupazione della stazione di Campo di Marte, altri anche per l’aggressione a un fotografo, qualcuno forse in percentuale (certo infinitesimale, perché ognuno è responsabile delle proprie azioni) forse ce li ha un po’ sulla coscienza - ecco che ora bisogna in qualche modo far metabolizzare il fatto che si farà marcia indietro. Anche oggi su Repubblica, cronaca di Firenze, c’è una pagina intera con i pareri di alcuni illustri legali che spiegano perché è sconsigliabile ricorrere al Tar. L’avvocato Marco Rocchi per esempio dice: "Il Tar non può entrare nel merito delle sentenze, non può restituire punti né cambiare la classifica. Può soltanto stabilire che il processo deve essere rifatto. E la seconda volta potrebbe andare anche peggio”. Peggio ma anche meglio, non crede? “Dalla lettura delle carte non sarei così ottimista, ci sono telefonate che potrebbero essere enfatizzate ancora di più. Io ho ascoltato tutte le intercettazioni e penso che per la Fiorentina sia meglio chiudere qui la vicenda. Il ricorso al Tar non risolverebbe niente. Anzi, riaprirebbe il processo e nessuno può avere la certezza di come andrebbe a finire. Io fossi in Della Valle ci penserei bene”. Poi dopo altre dichiarazioni gli viene chiesto: Eppure se si riaprisse il processo sarebbe un bel successo per la Fiorentina. “Lei crede? Il Tar rimanderebbe la Fiorentina di nuovo davanti a un tribunale sportivo e lei pensa che i nuovi giudici sportivi sconfesserebbero tutto quello che hanno fatto la Caf e la Corte federale? Guardi, se io fossi il legale di Della Valle cercherei di convincerlo che è meglio non andare al Tar. Mi creda, c’è il serio rischio che per la Fiorentina la situazione peggiori”. L’avvocato Michele Ducci dice tra l’altro: “Ci sono stati tre gradi di giudizio e tutti e tre hanno riconosciuto, anche se in maniera diversa, la colpevolezza della società. Il ricorso al Tar difficilmente può cambiare le cose. Le carte sono quelle e non ci sono testimoni chiave che possono far cambiare il giudizio. Essersi liberati dell’illecito sportivo è già una bella vittoria, vista la situazione farsi togliere anche l’articolo 1 e 9 non è semplicissimo”. Però se uno è innocente… “Diciamo che è stata un’esperienza sbagliata e fermiamoci qui. Oltretutto c´è il rischio di avere delle sanzioni dall´Uefa e se dovessero togliere le coppe europee alla Fiorentina il danno sarebbe ancora maggiore. Senza Europa sarebbe difficile trattenere Toni, o Mutu, oppure lo stesso Prandelli. Anche per questo è meglio considerare chiusa questa vicenda". Un finale amaro. “Diciamo che c’è stato un errore di gioventù e che adesso è meglio pensare al futuro”… Ora, dico io, a parte il fatto che ovviamente alcuni siti internet che parlano di Fiorentina hanno pubblicato queste dichiarazioni omettendo alcune delle considerazioni che io ho qui trascritto (nulla di nuovo sotto il sole), c’è da dire che forse con un po’ di buon senso non si doveva arrivare a questo punto e illudere tanti tifosi. Leggasi, se si vuole, il pezzo su questo blog dal titolo “Vi prego fermatevi”, oppure anche quello di poco precedente “Sentenze e scheletri nell’armadio”. Sono del luglio scorso. Quanto tempo e pagine sono state sprecate da allora…
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Di Admin (del 31/10/2006 @ 09:24:11, in APPUNTAMENTI, linkato 382 volte)
Parte il nuovo sondaggio (i sondaggi li odio ma pare che su un blog o su un sito ci debbano essere quasi per forza). Se vi capita, non costa nulla e si perde poco tempo, rispondete con la vostra opinione alla domanda posta a destra, cliccate si o no (non è prevista la risposta "non so") alla domanda: "Della Valle fa bene a ricorrere al Tar?" Ci sono solo due risposte possibili, lo so che non è democratico, ma forse è più semplice. Vi avverto anche che ho pronto un pezzo, che comparirà nelle prossime ore, che esprime una delle due tesi, ma per il momento non lo pubblico se no poi qualcuno dice che influenzo i lettori... (So di aver scritto una serie di bufale e banalità, ma che bisogna essere sempre seri nella vita?). Saluti a tutti e, buon sondaggio.
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Di Admin (del 30/10/2006 @ 00:34:17, in CALCIO, linkato 371 volte)
Innocenzo Mazzini emette un comunicato un pizzico farraginoso per difendersi dall'accusa di aver "manomesso" (sempre lei) Lecce-Parma. "Assisto, all’indomani delle decisioni dei Collegi giudicanti, all’effervescenza verbale dei propri Presidenti. Ancora una volta le responsabilità all’interno della Figc è del suo vicepresidente Innocenzo Mazzini al quale non si risparmia nessuna forma di giudizio. Respingo con forza l’accusa di illecito. Non ne ho mai commessi, tanto meno per accomodare Lecce-Parma: episodio, questo, più improbabile che inutile nel quadro dell’intera vicenda. L'attesa della celebrazione della mia richiesta di Arbitrato non è serena. Come può trovare ascolto e valutazione la mia domanda? Francamente mi riesce difficile immaginarlo. Io l’unico colpevole di tutto, allora? Che lo si dica chiaramente. Da più parti si lamenta l’esigenza di chiarezza. L'attendo anch’io". E anche se la domanda principe è "Ma chi glie l'ha scritto?!" tutto ciò, va detto, non agevola la Fiorentina.
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Di Admin (del 30/10/2006 @ 00:13:05, in CALCIO, linkato 362 volte)
Tar o non Tar. Finito il tempo del calcio giocato voglio per un attimo tornare ad arbitrati ed eventuali ricorsi al Tar. La Fiorentina. Come ho detto sul post dal titolo “Arbitrato, la confusione aumenta, la credibilità no” i giudici dell’arbitrato hanno rimandato una palla bollente nel campo di Diego Della Valle. Che ora deve decidere se farla scoppiare e andare al Tar o trovare altre soluzioni, anche per salvare la faccia dopo un estate intera di dichiarazioni innocentiste. In Tv alla Domenica Sportiva hanno appena affermato che “Della Valle deve anche considerare di assecondare la piazza di Firenze che vuole che vada avanti e che vada al Tar”. Opinione superficiale e distante (come distanza fisica) dalla piazza di Firenze. E’ semmai il contrario. La piazza di Firenze asseconda Diego Della Valle dopo che lui ha spergiurato da mesi (anche oggi da Fabio Fazio a “Che tempo che fa”) che “noi non abbiamo fato niente, qualcuno ci spieghi di cosa siamo accusati”). E dato che certe opinioni vanno pure messe in circolo per contribuire a un dibattito più democratico e polifonico, voglio evidenziare (leggo da Repubblica di oggi, cronaca di Firenze) uno stralcio delle motivazioni che i giudici dell’arbitrato hanno emesso a corollario delle sentenze. Intanto viene respinta l’ipotesi che le sentenze siano state compilate in base a intercettazioni telefoniche a senso unico (cade insomma l’ipotesi, l’avevo timidamente messa tra le possibilità anche io in queste pagine in attesa di verifica, che sia stato un complotto Telecom-Inter). “E’ stata giudicata non condivisibile l’affermazione di violazione dei diritti della difesa per una dichiarata “selezione a senso unico delle intercettazioni telefoniche operata nel giudizio” e comunque spettava alla difesa dimostrare l’esistenza di altre telefonate tra i suoi dirigenti e terzi utili a fornire elementi probatori in favore della Fiorentina.” Poi i giudici ribadiscono un concetto che molti trascurano tirando fuori che la Fiorentina paga solo per Lecce-Parma. “E’ considerata una violazione dell’articolo 1 l’attivazione di canali, anche istituzionali, al fine di ottenere “attenzione”, se non esplicitamente “favori” da parte della terna arbitrale. Tale violazione è aggravata se si instaura un rapporto con i designatori e con gli arbitri”. Si spiega inoltre che “la Fiorentina è responsabile a titolo di responsabilità diretta per le gravi violazioni dell’articolo 1 poste in essere da Andrea Della Valle e Sandro Mencucci per avere, nella fase finale del campionato, chiesto favori al vicepresidente della Figc Mazzini. Inoltre è da ritenere responsabile a titolo di responsabilità oggettiva per il colloquio e il pranzo tra Diego Della Valle e Paolo Bergamo”. Infine, ripeto, lo scrivono i giudici (poi ognuno si faccia la sua opinione, io sono solo ambasciator che non porta pena, non vorrei ricominciare con le tesi del colpevolista o simili), “la società viola non può essere considerata responsabile a titolo oggettivo per illecito sportivo (articolo 6) in Lecce-Parma perché manca la prova del compimento da parte di Diego Della Valle di atti diretti ad alterare il risultato, però la Fiorentina deve essere considerata responsabile a titolo di responsabilità presunta (articolo 9) perché non poteva non essere a conoscenza dell’illecito messo in atto da Mazzini e Bergamo con l’aiuto dell’arbitro De Santis”. Qui potrebbe ricominciare tutta la tiritera che dice che per salvarsi alla Fiorentina in quella partita il pareggio da solo non bastava. Resta il fatto che le telefonate in oggetto prima di quella partita e in merito ad essa ci sono state. In ogni caso, giuste o sbagliate in toto o parzialmente che siano, delle motivazioni (che hanno una loro coerenza giuridica) i giudici dell’arbitrato (così come in precedenza quelli della Corte d’Appello Federale, e della Corte Federale) le hanno fornite. E non so se, acquisite queste, il collegio dei difensori della Fiorentina consigli di tentare davvero la carta Tar. Della Valle da Fazio ha ribadito: "Non vogliamo disutarbare le altre società, ma vogliamo vedere annullate le accuse su di noi. Fra qualche giorno decideremo". Tar, non Tar. Contuinua a sfogliare la margherita.
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Di Admin (del 30/10/2006 @ 00:07:10, in FIORENTINA, linkato 352 volte)
Ho letto su quasi tutti i giornali di oggi le dichiarazioni di Andrea Della Valle (“Non finisce qui”), e mi è venuto in mente il film “Lo chiamavano trinità”, dove Bud Spencer si ritrova di fronte per tre volte la stessa banda che tenta di rapinarlo, lui invece li suona sempre ben bene, li rapina a sua volta e tutte le volte si sente rivolgere la stessa frase: “Non finisce qui!”. E lui risponde serafico socchiudendo gli occhi: “Sii, si…”. Come dire “sì, vabbè, buono, buono”.
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Di Admin (del 29/10/2006 @ 20:31:35, in SPORT, linkato 371 volte)
E' stata una giornata di grandi emozioni, molte in agrodolce, molte amare. In ordine cronologico: motomondiale. Si vede che era destino, proprio come per Schumacher il cui parallelismo era stato fatto dagli stessi protagonisti. Nel momento dell'epilogo è Valentino Rossi che ha una incertezza, un'inopinata titubanza, cade, praticamente da solo, e butta via il Mondiale regalandolo al meno meritevole Haiden. Grazie lo stesso. Ci siamo divertiti. Almeno qui non ci sorbiamo le polemiche, i processi, i controprocessi, i contrappelli. E' sport, e basta. Fine. Poi il calcio, col Palermo che passa a Firenze, in una partita giocata a viso aperto, senza tatticismi, senza barricate. Si sapeva che la squadra di Guidolin era tosta, soprattutto in trasferta, anche perchè quest'anno non ha nulla da perdere, ha la massima serenità dalla sua, sta facendo un campionato sopra le righe. Un po' come la Fiorentina dello scorso anno. I viola invece ormai sono nello stato d'animo di fregarsene, in campo, di arbitrati e Tar vari. Vogliono dimostrare a tutti che sono più forti degli eventi che non li hanno riguardati direttamente ma che li hanno coinvolti. E ci hanno dato dentro. Due volte in svantaggio, hanno pareggiato a tre minuti dalla fine e poi hanno preso il gol quasi in contropiede, ma per una superprodezza di Amauri, uno che il Milan si è lasciato sfuggire. Ma anche in questo caso, sarà più difficile, certo, niente polemiche. Palla al centro e alla prossima. Infine un cenno alla settima rete in nove gare di Riganò nel Messina, uno che per questa Fiorentina era evidentemente addirittura di troppo.
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Di Admin (del 28/10/2006 @ 22:51:23, in CALCIO, linkato 353 volte)
Derby Milan-Inter, due episodi. Il primo: Gilardino segna, è in fuori gioco (si ha la conferma anche dalla moviola), il guardalinee lo segnala all'arbitro che annulla. Vengono in mente i dialoghi tra Meani, Galliani e il designatore nelle intercettazioni: "Col Milan, che non è una squadra qualsiasi, in caso di dubbio, si sta giù con la bandierina". Appunto. Caso numero due. A mezz'ora dalla fine, l'Inter è in dieci (Materazzi espulso) e vince 4-1. Ibrahimovic è pimpante, tiene palla, rientra anche in difesa. Viera invece è stato azzoppato, ha una caviglia in disordine, zoppica, va avanti a fatica. Il Milan attacca, Mancini ha un solo cambio a disposizione, sostituisce Ibrahimovic e Vieira si arrabbia. Resisterà in campo stoicamente, trascinandosi per il prato prima come in stampelle, poi come su una sedia a rotelle, andando ad attaccare i portatori di palla dei rossoneri che cercano il pareggio. Alla fine Viera vorrebbe mangiarselo Mancini; il suo secondo, Mihailovic lo ferma a stento. Nel dopopartita Mancini dirà che si è trattato di un semplice nervosismo da dopopartita. Appunto.
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Di Admin (del 28/10/2006 @ 22:27:18, in CALCIO DONNE, linkato 367 volte)
Alla fine la vittoria è arrivata, e il Gioiello Firenze restra a punteggio pieno in Coppa Italia. A San Marcellino col Pisa è finita 3-2, un risutlato che, onore alla squadra di Elvira Pitanti che non ha mai mollato fino alla fine, è frutto di un momento di appannamento della squadra fiorentina che per due terzi ha tenuto in pugno la gara nell'ultimo terzo di partita ha commesso qualche errore di troppo. Il Gioiello era in formazione rimaneggiata per le assenze delle nazionali Guagni e Gori (per lei 20’ minuti ben giocati in Corea nella partita che l’Italia ha perso per 3-2 contro il Canada, con tanto di assist per il gol di Panico). Ha lavorato anche Giulia Orlandi, in tribuna, alle prese con la distorsione alla caviglia. Tanto ghiaccio per lei, accudita dall'ex Mannino. Inizialmente in panchina anche capitan Serena Patu, che era stata ferma per tutta la settimana. Firenze si schiera con un 4-4-2 classico con Leoni fra i pali, Benucci, Pitzus (in marcatura sull’esperta Pallotti, autrice del primo gol all’andata), Bruno e Pizzirani in difesa; a centrocampo Nannelli, Spina, Nencioni e Colzi; Barreca e Baglieri di punta. Le reti: sono state di Alessandra Barreca di testa già al 4’ minuto della gara su calcio d’angolo battuto da Nencioni, di Sara Colzi al 43’ su tiro da fuori area. Poi nella ripresa il Pisa accorcia le distanze con Pallotti in mischia in area. Firenze si riporta sul 3-1 ancora con Colzi (lanciata a rete da Spina) che supera il portiere pisano in uscita e poi deposita in rete. Il Pisa accorcia ancora le distanze al 28’ con D’Alascio ben lanciata da Pallotti. Il Gioiello rischia un po’ nel finale ma porta a casa il risultato. La gara è cominciata con 45’ minuti di ritardo perché la formazione pisana era priva di due pedine bloccate nel traffico. Domenica prossima la quarta gara del girone per le viola, il derby in casa del Rovezzano. Si giocherà al campo Paganelli di Novoli.
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Di Admin (del 27/10/2006 @ 23:35:39, in CALCIO, linkato 381 volte)
Vale la pena di fissare l'attuale classifica del campionato, che dal punto di vista sportivo, dovrebbe essere il nuovo punto di partenza. Inter e Palermo 18, Roma 14, Udinese e Atalanta 13, Siena e Livorno 12, Sampdoria ed Empoli 10, Messina e Catania 9, Milan e Lazio 7, Cagliari e Torino 6, Ascoli e Parma 4, Chievo 2, Fiorentina 0, Reggina -4. La Lazio in questo momento sarebbe salva. La Fiorentina è a 18 punti dalla testa della classifica e a 4 dalla virtuale salvezza. Una cosa è certa. Dopo stasera la Fiorentina è tornata agli occhi di mezza Italia a essere considerata squadra un po' meno antipatica che negli ultimi tempi.
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Di Admin (del 27/10/2006 @ 23:11:10, in CALCIO, linkato 365 volte)
Dopo una lunga attesa, intorno alle 22.30, alla fine le sentenze dei giudici del Coni sono arrivate: scontati 8 punti di penalizzazione alla Juventus e alla Lazio, 4 alla Fiorentina. Nessun taglio per il Milan. Ai Della Valle è stato derubricato l’articolo 6, illecito sportivo, per loro solo slealtà sportiva. La Fiorentina secondo gli Arbitri è sempre ritenuta colpevole di illecito sportivo. Tolte, come da facile pronostico, anche le 4 giornate di squalifica del campo. I giudici dell’arbitrato, la corte, o come diavolo si devono chiamare, hanno cercato di entrare nel merito delle sentenze precedenti, mettendovi le mani un po' a tentoni: la Fiorentina, per esempio, continua ad essere condannata per un “presunto illecito” commesso da Mazzini, De Santis e Bergamo nella partita Lecce-Parma. Si tratta quindi dell’articolo 9 del regolamento di giustizia sportiva. Un bell’intreccio per non smontare tutto l’impianto accusatorio. In realtà la giustizia sportiva si è dimostrata una volta di più inadeguata ai tempi. Né carne, né pesce, scontentando tutti. Perché o si accetta il teorema dell’illecito strutturale messo in piedi da Moggi e compagnia oppure “siamo del gatto” perché, secondo le attuali regole, sanzioni e penalizzazioni devono essere corrispondenti a singoli e conclamati illeciti da attribuirsi a singole partite e a singoli episodi. Cosa che in questo caso era difficile. Si capirà qualcosa di più dalle motivazioni dei giudici ma quello che è sicuro è che i giudici stessi hanno rimandato una palla bollente nel campo di Diego Della Valle. Ora dovrà ricorrere al Tar. Scatenando un putiferio e cercando di riazzerare tutto. Forse è proprio ciò che si merita l’attuale mondo del calcio. Dai primi di maggio a fine ottobre non siamo ancora arrivati a nessuna certezza, senza contare gli otto mesi durante i quali i fascicoli delle intercettazioni sono rimasti nel cassetto ben custodito di Carraro, che proprio oggi ha cercato di farsi togliere gli 80mila euro di multa. Che sono niente contando tutti quelli che in modo diretto o indiretto sono affluiti nelle sue tasche in questi anni di malgoverno, vedi anche alla voce Mediocredito centrale. La speranza di vera e riformata giustizia, per ora è rimasta legata al nome e ai piani di Guido Rossi, che in tempi diversi aveva tentato di gestire la crisi tentando di far passare le riforme e le nuove regole. Non ha fatto in tempo. E non avrebbe comunque fatto in tempo.
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Che fare di calciopoli? E’ stata voltata pagina?

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