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IL "B L O G" DI CARLO CAROTENUTO

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 Speaker alla World League di Volley Italia-Usa a Firenze... di Admin
 
 
\\ PRIMA PAGINA DEL BLOG : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 30/06/2007 @ 14:41:06, in MOTORI, linkato 323 volte)
Che gara, Valentino Rossi! Ad Assen in Olanda parte undicesimo, si trovava alla prima curva in decima posizione, mentre Stoner con la Ducati si involava subito in testa e prendeva il largo. Sembrava vittoria sicura per il pilota della Ducati ma Valentino rimontava posizione dopo posizione e dopo aver agguantato un secondo posto che sembrava il massimo ottenibile si riportava sotto il rivale in testa. Una decina di giri a tentare attacchi impossibili per cercare di far fronte allo strapotere motoristico della Ducati, con Stoner che rispondeva colpo su colpo con autorità, senza cadere in errore, nonostante avesse una sanguisuga alle calcagna che sfruttava tutti i varchi e tutti i cordoli per cercare di passare. A quattro giri dalla fine però Rossi si tuffava a canna in una doppia esse e superava l'australiano. Da quel momento non ce n'era più per Stoner, che non reagiva e perdeva terreno costantemente. La beffa finale dopo il traguardo: mentre Rossi festeggiava la vittoria della rinascita e si faceva fotografare al centro dell'area di atterraggio del'elicottero il rivale finiva fermo sul prato, probabilmente senza benzina. E col morale sotto le scarpe. Il tutto visto in tv senza commento per lo sciopero dei giornalisti. Probabilmente a Guido Meda gli sarebbe preso un infarto in diretta per una gara così.
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Di Admin (del 26/06/2007 @ 22:14:00, in Attualità, linkato 321 volte)
Seguono delle spigolature di palo in frasca: senza connessione, in modo assolutamente non ortodosso. Ma il blog è mio, e questa volta decido di fare così. 1) Calcio malato, calcio stroppiato, calcio esagerato, calcio… troppo. “Ci faremo eliminare subito dalla Coppa Italia” ha detto Spinelli, presidente del Livorno. “La Coppa Uefa lo scorso anno ci ha fatto perdere 4-5 posti in classifica. I tifosi vogliono anche sognare? In questo momento la situazione non lo permette. Forse dal 2011, quando ci sarà la redistribuzione dei ricavi dei diritti televisivi…”. Tutti aspettano il 2011. Ma nel frattempo cosa facciamo, smettiamo di andare allo stadio? 2) E’ successo a Firenze, in San Lorenzo. Case occupate abusivamente. I vigili intervengono. E controllano che l’occupante sia davvero residente lì per riconoscergli il certificato di residenza. L’assessore comunale ai servizi demografici, Lucia De Siervo, ha spiegato: “Siamo uno dei pochi Comuni a fare una cosa del genere, ne andiamo fieri, per noi è un orgoglio. La residenza è un diritto assoluto. Se il proprietario dell’immobile si arrabbia? La residenza non cancella l’illecito. Ma non può essere negata a chi la chiede”. Non sono certo per gli sgomberi forzati, ma questa mi sembra la giustizia di Pinocchio. 3) Tyson Gay ha corso uno dei 100 metri più veloci della storia, in 9”84, molto vicino al record del mondo che è di 9”77. La riflessione letta in queste ore è che solo l’1,3 per cento della popolazione mondiale maschile sotto i 30 anni è in grado di correre i 100 metri in meno di 12 secondi. E allora mi sono inorgoglito a ripensare che io (qualche anno fa) li ho corsi anche in 11”1. 4) Il nuovo capo della Procura antidoping del Coni, Ettore Torri, da quando si è insediato ha rispolverato molti casi di doping che erano stati insabbiati, il più eclatante quello del ciclista Basso, il cui caso era stato prima archiviato, poi è arrivata la squalifica di 16 mesi. “Quello che ho notato – ha detto Torri in un convegno – è che lo zelo accusatorio non piace alla gente. Lo spettatore non vuole che l’atleta sia limitato nella sua attività. E allo stesso modo la pensano tutti gli altri: dirigenti, sponsor e medici del team. Sono tutti più contenti se si possono fare i loro loschi affari”. Ce ne siamo accorti anche noi. Scoppiata calciopoli (così come era successo qualche anno fa per tangentopoli), i “cattivi” (mi veniva un’altra parola, ma lasciamo perdere…) sembravano i giudici e non i vari Moggi, Mazzini, Carraro, etc, etc. Legalità cercasi.
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Di Admin (del 21/06/2007 @ 01:31:00, in CALCIO, linkato 330 volte)
Da Gazzetta.it, per completezza, traggo ed elenco i nomi degli altri topi (squadre) che nella stessa schermata compaiono nel giochino del martello (vedi post precedente). "Lo sviluppo milanese è uno dei tanti filoni originati in tutta Italia dall'inchiesta-madre della Procura di Roma sul fenomeno delle operazioni "incrociate" per fare il maquillage ai bilanci delle squadre: la Procura di Roma ha già chiesto il rinvio a giudizio del presidente della Roma Franco Sensi e dell'ex patron della Lazio, Sergio Cragnotti, dopo aver spedito nel resto d'Italia gli atti relativi ad altre squadre. Nel dicembre scorso la magistratura di Genova ha proceduto a carico di 10 dirigenti fra i quali Galliani, il presidente della Samp Garrone e il patron del Genoa, Preziosi. E Torino indaga su 41 contratti di calciatori venduti o comprati dalla Juve nell'era dell'ex amministratore delegato Antonio Giraudo e di Luciano Moggi."
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Di Admin (del 21/06/2007 @ 00:09:00, in CALCIO, linkato 325 volte)
Il sondaggio che è attivo in questi giorni (colonna di destra per votare), si sta rivelando (confermando?) dall'esito scontato. Perchè il calcio è come quel giocho elettronico che si pratica con un martello di gomma. Davanti a te, sullo schermo, ci sono dei topini, delle vespe, o cose simili che spuntano una alla volta. Devi essere veloce a martellare l'animale che spunta, mentre quasi nel frattempo ne spunta un altro da un altra parte. Se li centri quasi tutti vai avanti nel gioco. Così nel calcio spunta periodicamente uno scandalo dietro l'altro. E quando credi che ci sia quiete, ecco il topino che si affaccia. E lo devi colpire velocemente, perchè subito devi correre a colpirne un altro da un altra parte. L'ultima vicenda spuntata è che l'Inter non avrebbe avuto i requisiti economici in regola per iscriversi al campionato 2005-2006, per ironia della sorte quello vinto a tavolino perchè tolto alla Juve per le vicende di calciopoli. Lo afferma la Commissione per la vigilanza sulle società calcistiche (Covisoc) che ha concluso che la società di Massimo Moratti non aveva i requisiti per l'iscrizione al campionato 2005-2006. Un parere, quello dell'organo di vigilanza, trasmesso al pm milanese Carlo Nocerino che ha approntato l'avviso di chiusura indagini (che di norma prelude alla richiesta di rinvio a giudizio) per Moratti, il vice presidente dell'Inter Rinaldo Ghelfi e l'ex manager nerazzurro Mauro, l'amministratore delegato e vicepresidente vicario del Milan Adriano Galliani. "L'equilibrio finanziario sarebbe saltato - sostiene l'organismo di controllo - se la società avesse evidenziato le perdite connesse alle plusvalenze fittizie". Dunque i nerazzurri "non avrebbero superato i parametri chiesti dalla Covisoc per l'iscrizione al campionato 2005-2006". Brunelli, Deinite, Toma, Giordano, Ticli, Varaldi sono nomi che girano da tempo nei gingle di Musicalmente Sport su Radio Studio 54: escono dal libro "Il pallone nel burrone", edito nel 2003, nel quale i giornalisti Liguori e Napolitano raccontano dei dissesti finanziari del calcio e di quei ripetuti scambi di giocatori tra Milan (a sua volta coinvolto nell'inchiesta) e Inter (abitudine, va detto e non è un'attenuante, che adottavano quasi tutte le squadre per mistificare i bilanci) per cifre spropositate, tanto che i tifosi delle squadre avversarie che affrontano i suddetti (in prestito nelle categorie minori) ormai hanno preso l'abitudine di "sfottere" quei giocatori al grido, "sei una plusvalenza!". In queste operazioni, sono stati messi a bilancio 10 milioni e 770 mila euro, frutto di un'eccessiva valutazione. Ma l'avviso di chiusura indagini cita la compravendita incrociata degli ex laziali Bernardo Corradi e Hernan Crespo: i due giocatori sarebbero stati "ipervalutati" per più di 6,5 milioni di euro. Nocerino fa riferimento anche alla cessione di Morfeo al Parma. Quale sarà il prossimo topino e in quale parte dello schermo spunterà?
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Di Admin (del 20/06/2007 @ 13:07:36, in VOLLEY, linkato 366 volte)
Più vicino di così non avrebbe potuto. Il fiorentino Francesco Mattioli, il figlio del compianto azzurro e scudettato Mario Mattioli a cui è dedicato anche il palazzetto ex Iti di via Benedetto Dei, viene a giocare in Toscana e precisamente a Santa Croce sull’Arno nell’ambiziosa Codyeco Lupi che dopo essere stata nella massima serie lo scorso anno ed essere retrocessa in modo un po’ rocambolesco all’ultima giornata, ha tentato in questa stagione l’immediata risalita in serie A1 arrendendosi solo nella finalissima dei play-off al Corigliano. Ma a Santa Croce non si arrendono, hanno fame di volley, il PalaParenti è quasi sempre esaurito e ribollente e anche per il prossimo anno ci riproveranno. Francesco Mattioli, classe 1975, è uno schiacciatore di grande talento, alto 194 centimetri, e ha disputato le ultime stagioni in A1 fra Trento (nel 2003-2004 e nel 2004-2005) e Latina (dal 2005 allo scorso campionato). In precedenza aveva portato alla promozione dalla serie B1 all’A1 il Verona (due promozioni consecutive dal 2000 al 2003). Ad inizio carriera è stato a Quarrata in C, e per due stagioni non consecutive alla Sestese in B1, alla Ruini, sempre in B1. Lo scorso anno, proprio nel memorial Mattioli disputato al… PalaMattioli, tra Cimone Modena e la Maggiora Latina dove militava, aveva dato spettacolo venendo poi designato miglior giocatore del match. A Santa Croce si augurano di incrementare così esperienza e incisività all’attacco dei "Lupi" per il prossimo difficile campionato di A2, grazie alla sua esplosività e alle sue ottime potenzialità offensive sia in posto 4 che in posto 2 e seconda linea. Anche per il campionato che arriva, a campagna acquisti ancora in corso, il “roster” dei Lupi è ambizioso. Oltre a Mattioli, è già arrivato il centrale della nazionale spagnola Subiela. Confermati Fabbiani, Torre, il libero Pieri e Lirutti oltre ai giovani della panchina. Il tecnico è Andrea Burattini, che arriva da Trento. “Vengo per l’obiettivo promozione – le prime parole di Mattioli – e credo fortemente nel progetto. Ecco perché ho rifiutato anche diverse proposte di serie A1”. Oltre che naturalmente per avvicinarsi il più possibile a casa. Del resto più vicino di così, a così alto livello, per ora non si poteva, per… assenza di squadre di serie A a Firenze.
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Di Admin (del 19/06/2007 @ 11:40:35, in CALCIO, linkato 314 volte)
Nel finale di partita del play-off promozione tra Avellino e Foggia il pubblico era intorno al perimetro del campo, il famoso campo per destinazione tanto caro a Ciotti. In pratica sull’erba. Durante questi momenti l’ex Florentia Viola Felice Evacuo ha segnato anche il gol del 3-0, poi c’è stata l’invasione di campo, quando la partita ancora doveva finire. Dopo la promozione in B dell’Avellino è arrivata la sanzione: due giornate di squalifica del campo da scontare nel prossimo campionato. Francesco Maglione, consulente dell’area tecnica degli irpini dice: “Abbiamo conquistato 68 punti sul campo e vinto meritatamente i play-off. Ci riposiamo, poi penseremo al ricorso”. Il direttore generale Antonio Loschiavo completa: “Punizione esagerata e inverosimile. In qualsiasi finale di stagione, a risultato acquisito, è normale una manifestazione di gioia. Gente in campo a due minuti dalla fine non può aver condizionato il risultato”. Per contro il Foggia ha chiesto la ripetizione della partita sostenendo che a 5’ dalla fine del secondo tempo supplementare i propri giocatori non avevano più potuto giocare. Il giudice ha anche rilevato che nel primo tempo “tifosi dell’Avellino hanno lanciato in campo diverse bottiglie, una delle quali colpiva un guardalinee, oltre a petardi e bengala”(insomma tutto quanto proibito dalle norme antiviolenza che dovrebbero prevedere il divieto di entrare negli stadi per i responsabili). Inoltre “al 29’ del primo tempo un tifoso irpino invadeva il campo con l’intenzione di raggiungere il portiere del Foggia”, che “al 42’ del s.t. una persona entrava in campo in segno di esultanza per il gol; che al 5’ del secondo tempo supplementare i tifosi cominciavano a entrare in campo attraverso i cancelli aperti dal personale di servizio” (!!!). Poi l’invasione in occasione del terzo gol. Per la cronaca il reclamo del Foggia è stato respinto, la partita non si rigiocherà. Ma lasciano sconcertati le minimizzazioni dei dirigenti dell’Avellino improntate sul tenore del “che volete che sia…”. Fanno il paio, anche se siamo su un altro livello e su un altro piano con quelle di Fabio Capello, che ha aspettato di farsi forte col titolo vinto in Spagna col Real Madrid per dire “io gli scudetti li ho vinti sul campo perché nessuno di noi si è accorto che succedeva qualcosa di irregolare, poi è arrivato un certo signor Rossi e ci ha tolto due scudetti”. E se tanto mi dà tanto, sentito tutto questo, si può concludere che la cultura della legalità è ben lungi dall’essere presente in un Paese che parla con linguaggi paramafiosi.
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Di Admin (del 18/06/2007 @ 18:10:41, in SPORT, linkato 354 volte)
Ciascun giocatore del Real Madrid per la vittoria dello scudetto spagnolo di calcio intascherà un premio di 350mila euro. Per fare un raffronto, secondo le dichiarazioni di Fabio Frandi, presidente della Fiorentina Waterpolo, il costo complessivo della stagione che ha portato a Firenze lo scudetto della pallanuoto donne e la Coppa Campioni è di 300mila euro. Da notare che il brasiliano Ronaldo, che a gennaio ha lasciato il Real per accasarsi al Milan, riceverà la metà del premio (ovvero 175mila euro, ovvero quasi 355 milioni delle vecchie lire). Credo che Antonio Cassano, messo fuori rosa nel finale di stagione da Capello e che mentre i compagni vincevano lo scudetto era a Bari, li percepirà invece tutti o quasi tutti quei 350mila euro.
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Di Admin (del 15/06/2007 @ 00:02:00, in PALLANUOTO, linkato 312 volte)
Quella rimonta nella seconda parte di gara, il pari raggiunto nel quarto quarto su rigore del capitano Stieber, poi il doppio vantaggio firmato Dravucz, la rete dell'Orizzonte per il meno uno a meno di trenta secondi dalla fine, la sofferenza finale e poi la gioia al fischio di chiusura (liberatorio). La Fiorentina Waterpolo di Gianni De Magistris (tecnico e diesse) costruita insieme al presidente Fabio Frandi, vincendo gara 4 a Catania, ha vinto il tricolore, spezzando un'egemonia dell'Orizzonte che durava da 15 anni. Vale a commento di questa impresa quanto ho scritto il 3 giugno scorso (poco più di una settimana fa). Che adesso ripeto di seguito, pari pari: La promozione in serie A2 della Florence Fotoamatore è il terzo importante traguardo conseguito dalle squadre femminili fiorentine in questa stagione. In ordine cronologico e non necessariamente di importanza abbiamo avuto nell'ultimo mese la conquista della Coppa Campioni di pallanuoto da parte della Fiorentina Waterpolo, la salvezza e la conferma nella massima serie dell'Acf Gioiello Firenze Calcio Femminile, la promozione in serie A2 di ieri sera della Florence Fotoamatore Basket che ha chiuso la pratica nell'unico modo possibile, vincendo le prime due partite nel girone finale di Civitavecchia. Sono tutti e tre traguardi cercati attraverso marce di avvicinamento costruttive costanti. La Fiorentina Waterpolo ha prima affiancato le realtà fiorentine presenti (Rari Nantes su tutte, che ha avuto il merito di aver fatto da pioniere per la disciplina scalando le categorie fino alla serie A) poi ha messo dentro competenza (leggi De Magistris) e organizzazione (leggi Frandi, ma non solo) per fare il progressivo salto e decidere che non bastava "vivacchiare" ai vertici ma occorreva uno scatto di orgoglio, una scossa che riportasse Firenze a scardinare equilibri "secolari" (leggi i 15 anni consecutivi da leader dell'Orizzonte Catania, imbattuta per 134 partite, fino allo scorso novembre quando le fiorentine le superarono per la prima volta). E da domani si comincia a far sul serio anche per lo scudetto. Le ragazze e la società dell'Acf, dopo l'abbinamento col Gioiello (senza trascurare di promuovere anche gli altri sponsor storici della società) hanno deciso che era il caso di mantenere i programmi fatti. "Serie A in tre anni", si disse ai tempi della serie B. Così è stato, dopo essere transitati anche dall'A2. E nel quarto anno la serie A è stata mantenuta, facendo anche qualche scherzetto a squadre blasonate e sicuramene più quotate (leggi pareggio con la Torres e vittoria in trasferta col Milan) e dopo aver raggiunto e salutato anche le "cugine" dell'Agliana, che in serie A ci sono da anni e anni (con in mezzo anche uno scudetto) salvandosi con una giornata di anticipo rispetto alle pistoiesi, costrette a pensare a come "elemosinare" un punto al Fiammamonza proprio mentre le viola facevano il bagno a Stintino in Sardegna la mattina dell'ultima partita di campionato, quella ininfluente con la Torres. Il caso Fotoamatore, poi, è ancora più suggestivo. Tramontata per dei "niet" incrociati la possibilità di avere per il basket fiorentino i soldi (si parla di parte degli 8 miliardi) che sarebbero derivati dalla sponsorizzazione del Palasport del Campo di Marte che si provava a far diventare PalaMazda, i dirigenti gigliati si sono rimboccati le maniche e hanno fatto con le loro risorse. Lo scorso anno già puntavano alla promozione, che per cause varie è poi sfuggita nel finale. Quest'anno hanno premuto forte sull'acceleratore sin dall'inizio, il che è costato anche qualche infortunio di troppo nella fase iniziale della stagione. Nel girone di ritorno però la supercompensazione ha funzionato. Una sola partita persa in reagular season, una sola partita persa nei play-off (la prima, peraltro in trasferta). Per il resto una schiacciasassi fatta di grinta, tecnica e lucidità. Secondo il regolamento dello scorso anno le fiorentine dovevano essere promosse già quindici giorni fa. Ma la formula quest'anno era cambiata e ha messo di traverso anche l'ultimo ostacolo, quello del girone finale di Civitavecchia. Travolte le avversarie anche lì. Insomma l'altro sport a Firenze c'è (lo dimostrano i 7.000 reali che hanno fatto ribollire d'entusiasmo il palasport di Firenze l'altro ieri in occasione di Italia-Francia di World League). E da ora in poi forse è tempo di non far finta di niente, di non dire che c'è solo la Fiorentina, di non far piovere sul bagnato sponsorizzazioni solo sulla squadra di calcio maschile, di fare attenzione a queste discipline a livello mediatico, di seguirle con pari dignità, di mandare da parte dei caporedattori i giornalisti a vedere le partite, di mandare i fotografi, i cineoperatori, di non accalcarsi solo sullo stadio Franchi ad elemosinare un infrasettimanale "daremo il massimo", ma di contribuire a far crescere ancora anche queste ragazze che dal punto di vista mediatico magari sono talvolta meno smaliziate ma sicuramente sono Vere, con la V maiuscola. E rappresentano una grande risorsa pluralistica per tutta la città.
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Di Admin (del 13/06/2007 @ 07:10:00, in APPUNTAMENTI, linkato 298 volte)
E' oggi il giorno di un traguardo storico per Musicalmente Sport. Il programma infatti oggi trasmetterà la puntata numero 700. L'appuntamento è come ogni lunedì, mercoledì e venerdì su Radio Studio 54 (Fm 96.0 e 96.5 oppure www.radiostudio54.it) dalle 14 alle 15. Andremo a ripercorrere le tappe di questi quattro anni con musica e storici "gingle". Una importante finestra verrà anche aperta sulla pallanuoto donne, alla vigilia di Gara 4 di finale-scudetto con la Fiorentina che tenterà di chiudere con il colpaccio a Catania.
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Di Admin (del 11/06/2007 @ 00:36:45, in CALCIO, linkato 306 volte)
Napoli e Genoa "dovevano" tornare in A. Ora il ranking è completo. Con il massimo campionato "per bacino d'utenza" che qualche anno fa, prima di calciopoli, si voleva creare, una sorta di superlega sul modello del football americano, con dentro tutti i principali capoluoghi di citta'. L'anno prossimo, lo pronostico adesso, rientrerà anche il Bologna. Resta un po' strano quello accaduto sui due campi dove era in gioco la serie A. Il Piacenza, ancora in lotta per la promozione attraverso i play-off (ma deve vincere) va in vantaggio. A quel punto a Marassi il Genoa (che a questo punto si trova costretto a dover vincere, mentre al Napoli continua a bastare il pareggio) comincia a tentare di giocare. Poi arriva il gol del pareggio della Triestina, al 65', Degani, tiro da lontano (a guardare le immagini, una sola volta e di sfuggita, mi è sembrata una strana papera del portiere del Piacenza) e Genoa e Napoli smettono di giocare con intenstità. Stavolta non si ripete la situazione del gol all'ultimo minuto. Il Piacenza, che pure sta giocando con un uomo in più dal 73' del secondo tempo (espulso il triestino Piovaccari), non segnerà. Alla Triestina il pareggio serve per evitare i play-out, al Piacenza serve per evitare... i play-off. Le tifoserie di Genoa e Napoli (colori e bandiere mischiate sugli spalti, in virtù di un solido gemellaggio, e questo è molto bello) dopo essersi attaccate alla vecchia e cara radiolina (o a schermi e maxiscermi), possono esultare. Solo a tarda notte i giocatori del Napoli riusciranno a uscire dall'aeroporto di Capodichino, circondato da 3mila tifosi festanti, per tentare di fare un giro su un pullman scoperto nella città impazzita come nemmeno per il Mondiale e come, forse, nemmeno per il primo scudetto.
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Che fare di calciopoli? E’ stata voltata pagina?

 Sì, ora è tutto alle spalle e si va verso un campionato regolare e interessante
 No, la magistratura sta ancora indagando e deve scoperchiare altri verminai





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