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IL "B L O G" DI CARLO CAROTENUTO

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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 30/09/2007 @ 19:48:36, in VOLLEY, linkato 336 volte)
Oro anche dal volley donne: Europeo in Lussemburgo, Italia-Serbia 3-0. Due set dominati, il terzo con un po' di rilassamento, punto a punto, poi il rush finale d'autorità. Vale tutto quanto detto nel post precedente. Una sola aggiunta: dice, "ma c'era l'Aguero", cubana che ha preso la cittadinanza italiana. Ma è anche vero che l'ha tirata su il Ct Barbolini, che l'ha avuta per anni a Perugia, e l'ha anche convinta al grande passo. L'Aguero è stata la punta di diamante di una squadra ben costruita e che esprime serenità e consapevolezza in campo. In questo Europeo tutte vittorie e due soli set persi, tra l'altro ininfluenti. L'Aguero ha preso il passaporto italiano e ha accettato di mettersi a disposizione. Con una chiara, unica pregiudiziale: non giocherà mai contro la "sua" Cuba. Per ora va bene anche così. Anzi, va benissimo, così!
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Di Admin (del 30/09/2007 @ 17:15:35, in CICLISMO, linkato 332 volte)
Che domenica!. Paolo Bettini campione del Mondo di ciclismo: ha vinto in una volata a cinque il Mondiale su strada, riconfermandosi, grazie anche allo splendido lavoro di squadra organizzato dal Ct Ballerini. Il successo tra gli uomini fa il bis della vittoria tra le donne della ventenne Marta Bastianelli, ieri nella prova femminile, condita dal terzo posto della Bronzini. Volevo iniziare questo post dicendo qualcosa tipo "dimentichiamo le vicende di doping e godiamoci questa vittoria nel ciclismo italiano". Purtroppo ci ha pensato insistemente il telecronista Rai Auro Bulbarelli a ricordare e sottolineare decine di volte che questa è una rivincita di Paolo, alla faccia di chi gli voleva male e così via. Bettini dopo l'arrivo era comunque commosso e si è scaricato e si è sfogato. "Il ciclismo è uno sport di fatica e per me resta quello". Ti crediamo, Paolo. Non è colpa tua se tante altre volte abbiamo creduto a tantissimi fuochi di paglia e/o fuochi finti nel ciclismo. Onore comunque, e non accuse al vento, alle autorità sportive e giudiziarie tedesche (e alle altre che indagano e fano sul serio sul tema doping). Una vittoria non autorizza accuse al vento, nè che si mettano alla berlina coloro che provano a fare pulizia. Per inciso Bettini entra nel ristretto lotto di soli cinque uomini (tra cui l'altro italiano Gianni Bugno) ad aver vinto per due volte un titolo iridato nel ciclismo.
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Di Admin (del 30/09/2007 @ 16:53:47, in CALCIO DONNE, linkato 262 volte)
A Shangai, naturalmente in uno stadio gremito, siè disputata la finale del campionato del mondo di calcio femminile. Da noi, sebbene lo spot della Fifa, la Federazione mondiale, sia "il calcio è uguaglianza", non se n'è avuta quasi notizia. Chi ha acceso Eurosport invece si è goduto uno spettacolo di lusso. Ha vinto la Germania, per 2-0 sul Brasile, con gol nel secondo tempo della possente punta centrale Prinz, ora 32enne, proprio la bomber che Luciano Gaucci provocatoriamente voleva portare al Perugia. La Prinz, in ombra nel primo tempo, ha messo a segno il suo quinto gol personale in questo Mondiale, confermandosi capocannoniere delle propria squadra, e ha indirettamente vinto il duello con la carioca Marta, capocannoniere del Mondiale con 10 reti, molte delle quali spettacolari prodezze degne di Ronaldino, che però nell'occasione più importante è rimasta a bocca asciutta, fallendo anche il rigore del possibile pareggio. Più concreta la Germania, che ha così messo in bacheca il suo secondo Mondiale consecutivo, che fa il paio anche con le ultime due edizioni dei Campionati europei, a sancire un ciclo di ferro in atto. Più funambolico e meno squadra invece il Brasile, che ha subìto all'86' in contropiede il gol del raddoppio tedesco firmato da Laudher. La Germania ha 400mila tesserate, l'Italia dieci volte meno, e forse anche per questo non c'era nella fase finale. Però se fosse stata mostrata la partita in chiaro, anzicè solo su Eurosport (ottimo commento e relativo commento tecnico della toscana Martina Angelini, collaboratrice di Tuttospor, l'unico giornale nazionale che tratta degnamente il calcio femminile, che d'altra parte a livello istituzionale non fa quasi niente per risultare appetibile), o se qualcuno si degnasse di far vedere almeno un servizio (speranza vana) in una delle tante trasmissioni sportive di questa domenica, forse avremmo qualche speranza in più per il futuro.
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Di Admin (del 30/09/2007 @ 08:43:50, in MOTORI, linkato 322 volte)
Naufragio. Diluvio in Giappone nel terz'ultimo Gran Premio di Formula 1 della stagione (durato pochi secondi dopo le due ore). Vince Hamilton, e ipoteca il titolo mondiale, anche perchè Alonso fa un errore e sbatte (primo ritiro stagionale della Mc Laren, nel giorno più importante). Ma l'errore clamoroso è quello di valutazione della Ferrari (anche se è più facile dirlo col senno di poi) che, in difficoltà rispetto alla rivale nelle prove, tenta il tutto per tutto e schiera al via le due vetture con le gomme intermedie (anzichè quelle da bagnato pieno) e le rosse non stanno in strada già nei primi giri fatti dietro alla safety-car. Cambio di gomme già nelle prime fasi per entrambi i piloti e addio gara. Inutile quindi la rimonta di Raikkonen che arriva terzo lottando fino all'ultimo con Kovalainen per il secondo posto. Da segnalare anche che la Ferrrari ha disatteso (tra mille cavilli) a non rispettare l'ordine della Federazione di fara partire tutte le auto con le gomme da piena pioggia. La stessa Federazione avrebbe poi subito dopo obbligato le rossea fermarsi per conformarsi. In ogni caso la scelta era sbagliata. Un ennesimo errore che avvalora la tesi che sia finita l'era di Todt alla guida del Cavallino. Vedremo. Da segnalare anche il vomito nell'abitacolo di uno dei piloti del lotto, a causa del pesce giapponese (crudo?) mangiato la sera prima. Del fantoziano episodio si dice il peccato ma non il peccatore.
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Di Admin (del 29/09/2007 @ 23:26:00, in SPORT, linkato 322 volte)
Abbiamo trepidato fino all'ultimo, abbiamo sospirato per il calcio piazzato di Bortolussi che poteva significare il sorpasso, abbiamo sospinto gli azzurri negli ultimi minuti sognando un'altra meta. Ma la Scozia, a Sant Etienne, davanti a un muro di 12mila tifosi azzurri arrivati da ogni parte d'Italia, ci batte 18-16 (solo calci piazzati, l'Italia invece è andata una volta in meta, e in vantaggio, col capitano Troncon) nel match che poteva valere la storia e l'ingresso per la prima volta ai quarti di finale del Mondale di rugby. Il successo avrebbe probabilmente significato far decollare questo sport (sano nello spirito, di grandi valori, di grande atletismo) definitivamente nel novero di quelli popolarmente conosciuti (e praticati), come il volley femminile dopo la vittoria nel Mondiale. Invece l'avventura dell'Italia finisce (come da pronostico e senza demerito) qui e adesso verosimilmente si tornerà nei ranghi dell'anonimato e dei servizi in televisione sul campionato trasmessi, quando va bene, dopo l'una e mezzo di notte, oppure sull'obnubilato satellite di RaiSportSat. Peccato soprattutto per questo.
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Di Admin (del 29/09/2007 @ 23:01:00, in FIORENTINA, linkato 279 volte)
La Fiorentina batte per 3-0 il Livorno, lo supera all'Ardenza in campionato per la prima volta dopo 72 anni e 36 anni dopo l'ultimo successo in assoluto (in coppa Italia). Apparentemente l'eroe sembra l'argentino Osvaldo, al debutto, che segna con una girata incrociata al volo su cross perfetto del connazionale Santana a pochi secondi dalla fine del primo tempo e che raddoppia al 22' del secondo tempo con un'altra prodezza. Ma l'eroe è Pazzini. Che al 18' del secondo tempo procura l'espulsione di Loviso che tenta di fermarlo in tutte le maniere e commette ripetuti falli da dietro. Un minuto dopo Prandelli sostituirà Pazzini con Vieri (che si stava scaldando da qualche minuto). La Fiorentina come detto raddoppia quattro minuti dopo e poi chiude, al 24' del secondo tempo con Santana. Pazzini dalla panchina guarda i suoi segnare, segnare. Lo stesso Vieri, che tutti i compagni cercano, e cercano, va vicino al gol e prende anche una traversa piena su legnata di sinistro. Pazzini, al momento di uscire e poi in panchina, non ha un'aria contenta, pur essendo sicuramente felice per la vittoria della squadra. Si ritrova tra l'altro sulla carta un concorrente in più nel ruolo, superOsvaldo, di cui si diceva già un gran bene e che alla prima occasione l'ha già dimostrato. Tutti adesso diranno che Osvaldo deve giocare, che Vieri è più fisico del Pazzo e così via. Ma già da giovedì nel ritorno di Coppa Uefa con il Groningen (e poi anche domenica con la Juventus) Pazzini ripartirà titolare, farà il suo dovere, continuerà a lavorare per la squadra, a sfiancare le difese avversarie e procurerà così dei vantaggi alla squadra. Perchè le partite durano 90 minuti e perchè vanno valutate in 90 minuti. E poi la stagione è lunga e c'è bisogno di tutti, ben venga anche Osvaldo. Nessun caso Pazzini, please. Anzi, l'eroe è proprio lui. Se poi segnerà sarà ancora meglio, ma già così va bene.
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Di Admin (del 29/09/2007 @ 17:49:29, in VOLLEY, linkato 348 volte)
Punto direttamente su battuta di Manuela Secolo e match chiuso. L'Italia batte 25-21, 25-22 e 25-13 (!) la Russia in meno di un'ora e mezza di gioco ed è in finale agli Europei. Le russe, allenate da Gianni Caprara, umiliate. Almeno una medaglia c'è. Sono contento in particolar modo per Jenny Barazza, che era a Firenze nell'ultimo anno di volley di serie A. L'Italia domani va in campo alle 18.30 e si gioca l'oro, con diretta sulla Rai, in chiaro. Un'occasione da non perdere. L'Italia non ha mai vinto l'Europeo (il Mondiale sì, cinque anni fa): nel 91 perse la finale proprio contro la Russia e dentro c'era Silvia Croatto, schiacciatrice ancora in attività, giocherà a San Casciano in B1 anche quest'anno. L'avversario di domani sarà la vincente dell'altra semifinale, tra la Serbia e la Polonia, allenata proprio dall'ex Ct azzurro Bonitta, che lo scorso anno era stato esplicitamente "cacciato" dalle giocatrici che non ne potevano più di angherie e dispostismo (non più vincenti).
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Di Admin (del 29/09/2007 @ 17:25:43, in ATLETICA, linkato 345 volte)
Dodici club maschili e altrettanti al femminile si contenderanno oggi e domani a Palermo, nel rinnovato Stadio delle Palme, gli scudetti assoluti dell’atletica per il 2007. E’ la Finale A Oro del Campionato Italiano di società. E dentro il lotto delle migliori dodici squadre in Italia c’è e vuole restarci anche l’Asics Firenze Marathon del presidente Giorgio Cantini, alla sua seconda stagione consecutiva tra le grandi (società militari comprese). Obiettivo, quindi, la salvezza. La formula è quella della Coppa Europa. Chi vince la singola gara prende 12 punti, 11 al secondo e poi via a scalare. “Sarà davvero arduo – spiega Luca Androsoni, vicepresidente della società – ma certamente non partiamo da sconfitti. Vogliamo rimanere nella serie Oro e sappiamo fin da ora che non sarà facile: tante società si sono ben attrezzate. Noi però contiamo sulla forza media della squadra. La punta di diamante, Kombic Isamel, che corre gli 800 ed i 1500 metri, potrebbe essere assente per un grave infortunio al quadricipite. Un vero peccato: per questa noia fisica ha saltato i mondiali di Osaka senza di lui ci mancano almeno 23 punti pressochè sicuri. Comunque, in chiave campionato, può far bene anche Leandro Mangani, nel salto in lungo e nel triplo. Poi, si vedrà. Quel che è certo è che daremo battaglia dalla prima all’ultima gara”. Il marocchino Haibel sarà impegnato su 1500 e 5000, Cejas Rodriguez nei 200 e 400 oltre alla staffetta 4x400. Apolloni potrebbe fare punti pesanti nel disco. L’Asics se la vedrà con Fiamme Gialle (campioni uscenti), Carabinieri, Aeronautica Militare, Fiamme Oro, Sport Club Catania, Riccardi Milano, Cento Torri Pavia, Assindustria Sport Padova, Bruni Atletica Vomano, Athletic Club 96 e Jager Atletica Vittorio Veneto L’altra squadra toscana presnte sarà la Jaky-Tech Apuana, che punta a posizioni di vertice in campo femminile. A Palermo l’organizzazione dell’evento è in moto ormai da mesi e nel fine settimana scorso si è proceduto all’inaugurazione, dopo i lavori di rifacimento (comprendenti la pista), dell’impianto dello Stadio delle Palme, che oggi alle 16.20, in occasione della cerimonia di apertura della finale Oro, verrà intitolato alla memoria di Vito Schifani, l’agente della scorta del giudice Falcone ucciso nell’attentato di Capaci del 1992, e grande appassionato e praticante l’atletica. In gara anche gli azzurri Andrew Howe, che dovrebbe prendere parte a tre gare (lungo, 200 e staffetta veloce) nell’arco delle due giornate. Ci saranno anche la Claretti (martello), la Rosa e la Legnante (peso), Collio (100), Obrist (1500), la Cusma (800-1500), la Reina (400-800), Kirchler (disco), la Bani (giavellotto). Rai Sport Satellite trasmetterà le gare oggi dalle 17.30 alle 19.30 e domani dalle 20 alle 22. Nel fine settimana sono in calendario anche le finali A “Argento” (a Caorle), con l’Assi Banca Toscana donne in cerca della promozione, A1 (a Marano di Napoli), A2 (a Viareggio) e A3 (a Molfetta).
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Di Admin (del 28/09/2007 @ 14:56:44, in Attualità, linkato 265 volte)
Oltre un milione di euro, due miliardi delle vecchie lire, in meno sul bilancio di fine anno. E' l'incasso mancato del Napoli che contrro il Genoa (tra l'altro tifoserie gemellate e tanti genoani che erano attesi al San Paolo) dovrà giocare a porte chiuse perchè uno sconsiderato ha lanciato una bottiglietta addosso a un guardalinee nella partita col Livorno. Stavolta non c'è stato l'effetto "coglione", nessuna telecamera ha ripreso il gesto (anche se si sta rovistandio nelle immagini a circuito chiuso), nessuno ha denunciato lo sconsiderato. Il presidente De Laurentiis prova il tutto per tutto con un reclamo, che non dovrebbe verosimilmente essere accorto: in società si parla di "gesto isolato". E ci si prova. Ma a rischio sono anche le trasferte del Napoli, spesso pretesto per scorrerie negli autogrill e raid vari, come quelli per forzare il varco ai tornelli "mettendo a rischio - spiegano dall'Ossetrvatorio del Viminale - gli addetti alla sicurezza. Tanto che sembra quasi certo che a San Siro contro l'Inter di sabato prossimo 6 ottobre, dove migliaia di emigrati stanno aspettando di presentarsi allo stadio per il primo confronto dopo il ritorno in serie A, non sarà aperto il settore dei tifosi ospiti. Stessa minaccia è paventata per le trasferte di Lazio e Juventus (se ci saranno fatti incresciosi in queste prossime gare). Fiorentina-Juventus in programma fra otto giorni intanto è considerata a "rischio 3", un gradino sotto il rischio massimo. Come a dire che se succede il calcio chiude e torna ad essere solo televisivo. Avevamo appena avuto modo di sottolineare che la giornata di mercoledì sera, turno infrasettimanale della quinta giornata di campionato, aveva registrato dei superpienoni in alcuni stadi (Firenze, Palermo, Milano e Torino su tutti). Ora invece siamo alle solite, anche se nessuno sembra accorgersene. Ieri la notizia dela squalifca del campo del Napoli è stata data dalla Rai quasi come una postilla in coda al telegiornale sportivo. Sui giornali di oggi, tranne alcune eccezioni, è finita in brevi trafiletti. Forse ci siamo assuefatti a tutto questo.
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Di Admin (del 27/09/2007 @ 10:08:34, in CALCIO, linkato 263 volte)
Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan, quello che quando va sotto inchiesta per vicende di irregolarità pecuniarie o di altro tipo dice “Non abbiamo ucciso nessuno”, in tv nel dopopartita di Palermo-Milan (2-1) aveva la faccia livida e gialla come la sua caratteristica e consueta cravatta. Se la prendeva con l’arbitro (lui sì che non aveva ucciso nessuno), Galliani. Faccia scura, cattiva, buia, inespressiva, cupa Galliani. La faccia di quello che il mondo ce l’ha con lui. Poteva venirci a dire che il Milan aveva dominato la partita, preso due legni, che era stato punito al 93’ da un capolavoro di Miccoli venuto fuori con la complicità di una deviazione. Poteva sorridere come il giorno dopo la conquista della Champions, Galliani, e dire: “Cavolo, che dobbiamo fare di più, le abbiamo provate proprio tutto, ma il calcio è così. Bravi comunque i giocatori in campo, le cose gireranno meglio in futuro perché noi ci abbiamo messo tutto l’impegno e siamo a posto con la coscienza”. E, magari, come disse dopo il Liverpool (atto primo) “una medaglia d’argento è sempre meglio che non vincere niente”, e cose così. Avrebbe fatto un viaggio di ritorno più sereno, con la testa triste, ma con l’animo sollevato di chi ha fatto il proprio dovere. Invece no. Se l’è presa con l’arbitro, Galliani. Per un presunto fallo di mano di Amauri in occasione del gol del pareggio che i “moviolisti” della “sua” Tv, Italia Uno, ancora a tarda sera non sapevano decifrare se era fallo di mano o no. Vecchia cultura della sconfitta! In Italia non attecchirà mai.
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Che fare di calciopoli? E’ stata voltata pagina?

 Sì, ora è tutto alle spalle e si va verso un campionato regolare e interessante
 No, la magistratura sta ancora indagando e deve scoperchiare altri verminai





09/09/2010 @ 22.21.01
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