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IL "B L O G" DI CARLO CAROTENUTO

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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 30/05/2009 @ 13:27:41, in CALCIO, linkato 90 volte)
Se sbagliavi a favore della Juve arbitravi in serie A, se sbagliavi contro la Juve arbitravi in B". Così l'ex arbitro Danilo Nucini, rispondendo alle domande dei pm Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci, nel corso dell'udienza del processo di Calciopoli ha sintetizzato l'esistenza di un sistema di condizionamento degli arbitri che sarebbe gravato negli anni scorsi sul calcio italiano. Nucini ha chiamato in causa, tra l'altro, i vertici del mondo arbitrale che si sono succeduti nel corso degli anni, da oltre un decennio quando debuttò nella direzione delle gare del campionato maggiore. "Se una squadra avversaria della Juve riceveva un favore, sempre involontario, questo favore non veniva visto, se riceveva un torto, questo torto veniva accettato, era un premio", ha poi precisato Nucini. L'ex arbitro ha spiegato che i problemi si evidenziarono soprattutto in occasione di una partita Juve-Bologna quando, a 9 minuti dalla fine, assegnò un calcio di rigore alla squadra emiliana che Cruz tirò fuori ("Bergamo mi disse che se il rigore di Cruz fosse entrato avrei finito la carriera"). Ha ricordato che al raduno di Coverciano fu rimproverato dai designatori, Pairetto e Bergamo, che ebbe una sospensione di 40 giorni e che il campionato successivo arbitrò solo in B. Un'altra contestazione gli sarebbe stata mossa da Pairetto per non aver ammonito l'interista Di Biagio durante un Inter-Udinese finito 2-1. L'ex direttore di gara ha ricordato che la stagione successiva, in serie B, dopo un Napoli-Ancona 1-2 negli spogliatoi avrebbe incontrato l'ex dg juventino Luciano Moggi il quale gli avrebbe detto "complimenti, ci vediamo presto". Nucini decise di preparare una sorta di diario - consegnato oggi ai giudici - in cui annotava i giudizi positivi espressi dai designatori in partite in cui registrava errori a favore della Juve o a svantaggio delle avversarie. Giudizi che, nei casi opposti (errori contro Juve o a favore di rivali), erano invece negativi. "Chi ascoltava le sirene andava in alto", ha commentato. Di questa situazione Nucini parlò con Giacinto Facchetti, di cui era amico, e il dirigente dell'Inter che "era incredulo, non pensava che succedessero queste cose". Su suggerimento di Facchetti, tentò di informarsi nell'ambiente arbitrale su chi fosse Mariano Fabiani, ex ds del Messina ritenuto molto legato a Moggi. Ci furono reazioni imbarazzate poi l'arbitro De Santis gli avrebbe detto che "se si voleva fare la serie A si doveva passare attraverso Fabiani e Moggi". Nucini ha poi detto di aver incontrato Fabiani, il quale gli avrebbe assicurato che avrebbe arbitrato di nuovo in A e lo avrebbe messo in contatto prima telefonicamente con Moggi (" sta tranquillo, ascolta quello che dice Fabiani e ci pensiamo noi", gli avrebbe detto a telefono il dirigente juventino) e poi di persona, organizzando un incontro in un albergo di Torino. Moggi in quella circostanza avrebbe rassicurato che Nucini "deve essere trattato bene, valorizzato e mandato in serie A". Nucini, sempre in quella occasione, avrebbe sentito Moggi che chiamava Bergamo e chiedeva al designatore di "non mandare Dondarini" ad arbitrare la partita della Juve. Fabiani gli avrebbe consegnato quindi una scheda telefonica raccomandandogli di utilizzare tale scheda per parlare solo con lui e di non fare telefonate a persone diverse. L'arbitro subito dopo avrebbe informato Facchetti dell'incontro, parlandogli anche della scheda sim di cui però si sarebbe disfatto. Il rapporto di Nucini con Facchetti, la scheda "buttata via" e la mancata denuncia da parte di Nucini di tali episodi sia agli organismi sportivi ("non mi fidavo dell'ufficio indagini di allora", spiegherà Nucini) sia quando fu convocato dal pm di Milano Ilda Boccassini sono stati gli argomenti al centro di incalzanti domande da parte degli avvocati della difesa, in particolare dei legali di Moggi, Trofino e Prioreschi. "Alla Boccassini non ho detto quello che dovevo dire perché mi sono trovato da solo". Per quanto riguarda il rapporto con Facchetti ha sostenuto che l'iniziale semplice conoscenza è diventata nel tempo un rapporto di amicizia. I legali hanno evidenziato alcune contraddizioni rispetto a quanto dichiarato durante le indagini, soprattutto a proposito della scheda sim. Nel corso dell'udienza sono state ascoltate anche le testimonianze dell'ex dirigente dell'Udinese Francesco Dal Cin e dell'ex presidente del Bologna Giuseppe Gazzoni Frascara. Il processo riprenderà il 16 giugno. (Fonte Eurosport)
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Di Admin (del 30/05/2009 @ 00:19:14, in APPUNTAMENTI, linkato 80 volte)
Lo sport da vedere, da provare, da vivere. Torna anche quest’anno la Festa dello Sport del Quartiere 4 a Firenze. Sabato pomeriggio 7 giugno e tutta domenica 8 giugno presso l’impianto Bruno Betti di Via del Filarete Si comincia sabato dalle 15 con la Coppa Italia di Arrampicata sportiva, il torneo di Shoot Out di tennis, il prova la Box, l’Atletica e il Tiro tattico sportivo. E poi ancora tennis-tavolo, volley, basket, ginnastica artistica e ginnastica ritmica. Arti marziali, flag-football, pattinaggio, le esibizioni degli Sbandieratori della Signoria e tanta animazione per i ragazzi Domenica pomeriggio a partire dalle 15 l’esibizione finale all’interno del palazzetto dello sport presentata da Carlo Carotenuto con la presenza delle telecamere di Toscana Tv, e Grande Merenda per tutti. Festa dello Sport del Quartiere 4. Sabato 7 e domenica 8 giugno presso l’impianto Bruno Betti di Via del Filarete a Firenze.
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Di Admin (del 20/05/2009 @ 14:55:18, in Attualità, linkato 128 volte)
Dal pezzo di Giuseppe D'avanzo in prima pagina su Repubblica ho tratto un bignami, breve, facilmente leggibile, che spiega credo in modo definitivo da dove origina il cancro italiano di avere un presidente del consiglio che fonda TUTTO il suo attuale potere sulla violazione delle leggi. E se non ci si convince dopo aver letto quanto segue allora vuol dire che agli italiani va bene così. Ecco i due passaggi che spiegano cosa significano le motivazioni della sentenza Mills. STRALCIO 1: le motivazioni della sentenza che ha condannato David Mills ci raccontano il coinvolgimento "diretto e personale" di Silvio Berlusconi nella creazione e nella gestione di "64 società estere offshore del group B very discreet della Fininvest". Le creò David Mills per conto e nell'interesse di Berlusconi e, in due occasioni (processi a Craxi e alle "fiamme gialle" corrotte), Mills mentì in aula per tener lontano Berlusconi dai guai, da quella galassia di cui l'avvocato inglese si attribuì la paternità ricevendone in cambio "enormi somme di denaro, estranee alle sue parcelle professionali", come si legge nella sentenza. STRALCIO 2 Lungo i sentieri del "group B very discreet della Fininvest" sono transitati quasi mille miliardi di lire di fondi neri; i 21 miliardi che hanno ricompensato Bettino Craxi per l'approvazione della legge Mammì; i 91 miliardi (trasformati in Cct) destinati non si sa a chi (se non si vuole dar credito a un testimone che ha riferito come "i politici costano molto? ed è in discussione la legge Mammì"). E ancora, il finanziamento estero su estero a favore di Giulio Malgara, presidente dell'Upa (l'associazione che raccoglie gli inserzionisti pubblicitari) e dell'Auditel (la società che rileva gli ascolti televisivi); la proprietà abusiva di Tele+ (violava le norme antitrust italiane, per nasconderla furono corrotte le "fiamme gialle"); il controllo illegale dell'86 per cento di Telecinco (in disprezzo delle leggi spagnole); l'acquisto fittizio di azioni per conto del tycoon Leo Kirch contrario alle leggi antitrust tedesche; la risorse destinate poi da Cesare Previti alla corruzione dei giudici di Roma; gli acquisti di pacchetti azionari che, in violazione delle regole di mercato, favorirono le scalate a Standa, Mondadori, Rinascente. Sono le connessioni e la memoria che sbriciolano il "corpo mistico" dell'ideologia berlusconiana: al fondo della fortuna del premier, ci sono evasione fiscale e bilanci taroccati, c'è la corruzione della politica, delle burocrazie della sicurezza, di giudici e testimoni; la manipolazione delle leggi che regolano il mercato e il risparmio in Italia e in Europa.
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Di Admin (del 19/05/2009 @ 18:01:14, in FIORENTINA, linkato 121 volte)
Prandelli non ha seguito il consiglio di un giornalista domenica in sala stampa dopo la partita: “Visto che martedì scorso sei venuto a parlare in sala stampa e ha portato bene, vista la vittoria sulla Samp, perchè non torni anche martedì prossimo?”. Prandelli non ha voluto ascoltare il consiglio, anche, forse, perchè non ce n'era bisogno. La squadra è lanciata, è concentrata, presente a sé stessa. Non c'era bisogno di ulteriori messaggi pubblici. Ma Prandelli ha sbagliato. Non aveva fatto i conti con un uragano potenziale. Che aveva in casa: Pantaleo Corvino. Che infatti oggi è venuto in sala stampa. Ed è stato disastro. Già ieri, quando ho saputo il programma, sono trasecolato. Stamattina l'ho scritto su Facebook: “ma che bisogno aveva oggi Corvino di venire a parlare? A due giornate dalla fine del campionato la società fa un clamoroso autogol e va a parlare inevitabilmente di mercato”. Assurdo. Ma chi le suggerisce le strategie di comunicazione alla società viola? E Corvino inevitabilmente ha parlato (per circa un'ora, senza battere il record di un'ora e 40) di mercato. E ha lanciato l'inequivocabile messaggio. Per la campagna acquisti del prossimo anno non c'è una lira, budget come monte ingaggi confermato a 20 milioni di euro (Milan, Roma, Juventus, Inter vanno dai 90 in su per intendersi). Poi ha lanciato anche uno strano messaggio ai giocatori del tipo: “Restano tutti”, ma poi ha aggiunto anche che “le trattative di cessione le faccio solo se un giocatore mi chiede di andare via”. Lanciando (involotariamente?) però nello stesso tempo anche il messaggio-sillogismo che potrebbe suonare così: “Ragazzi, ci si prova ma non vi si garantisce la squadra forte, perciò se volete andare via e farci risparmiare un po' di ingaggi pensateci già da adesso”. Per l'appunto Corvino ha parlato anche del suo viaggio in Brasile: “Nessun contratto chiuso, sono andato per vedere e toccare con mano certe situazioni”. E così il film “L'allenatore nel pallone” nel suo remake è servito. C'è la squadra che non può spendere e che magari preferisce sotto sotto non fare il salto di qualità (leggi Champions direttamente e senza l'alibi dei preliminari), c'è il viaggio turistico-sportivo in Brasile e la scoperta (magari!) del talento inaspettato (Aristoteles, chi non lo ricorda?): meglio di Cecchi Gori (cinematografamente parlando, s'intende). Ora toccherà a Prandelli il (difficile) compito di tenere alte le motivazioni e far sì che anche nelle prossime due partite i suoi giocatori giochino lanciati a mille come lo erano nelle ultime settimane. Ma non era meglio evitare tutto ciò?
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Di Admin (del 18/05/2009 @ 14:29:53, in FORENTINA, linkato 122 volte)
Come un ciclista in scia. Meno male che il Genoa non ha perso col Chievo (anche se gli scaligeri avevano raddoppiato con un gol però giudicato irregolare). Meno male che la Fiorentina non è quindi da ieri matematicamente quarta e quindi ai preliminari di Champios League. Meno male che non c’è stata ieri la Festa al Franchi per il traguardo raggiunto. Perché (forse, ma non è detto) sarebbe potuto esserci stato anche l’effetto rilassamento. Con le ultime due partite preparate (e poi affrontate) con magari minore tensione. Invece così la Fiorentina è come un ciclista (anche se il paragone col ciclismo in questo momento in cui lo sport delle due ruote è al minimo della credibilità è poco nobile) che nella dirittura finale di una volata lanciata è in scia ai due velocisti più accreditati. Che stanno tirando, ma che sono stanchi e al vento. E sono convinto che la squadra viola già a Lecce andrà super carica per prendersi i tre punti (perché non può andare la solo per un pareggio, troppo rischioso) e così facendo potrebbe approfittare del fatto che l’orgogliosa Roma va a far visita a un Milan disastrato dalle vicende di società e allenatore e potrebbe fare il colpaccio, e che la Juventus che ancora oggi a sua volta sta mettendo in discussione il proprio allenatore va a giocare in casa di un Siena ben organizzato e altrettanto orgoglioso. Poi i viola si giocherebbero il sogno (non diciamo la posizione) in una supersfida in un superFranchi infuocato contro il Milan che avrebbe una sfottuta paura di perdere tutto all’ultima giornata. Anche Prandelli ha ora adottato questa strategia. Se prima diceva “Ci mancano sei punti, non chiediamo troppo” (magari per la paura che anche il traguardo raggiunto del quarto posto passasse come un mancato successo) ora ha carpito il vento come un bravo velista e sprona la squadra anche lui “Vinciamole tutte”. Poi vedremo. Il sogno è a portata di mano. Ancora due settimane senza discoteca per i giocatori viola. Poi potranno far tardi tutte le volte che vorranno. E se la godranno anche di più. Da vincenti.
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Di Admin (del 15/05/2009 @ 02:18:05, in Attualità Firenze, linkato 94 volte)
Buongiorno, E' notizia del 7 maggio (Corriere.it, Firenze) che la Fortezza da Basso sarà oggetto di un intervento "per rinforzare le fondamenta" con "iniezioni di cemento". Tale intervento è dovuto ai lavori Alta Velocità. Come genitori di alunni della Scuola dell'Infanzia e Primaria Rodari di V.le Corsica, possiamo stare tranquilli dal momento che viene aperto il cantiere per la Stazione AV ( un cantiere di quasi 100.00 mq. di estensione) proprio "adiacente"all'edificio scolastico? Per questo allego lettera inviata al Responsabile del circolo didattico 7 di Firenze, per avere risposte chiare e urgenti. Ma sopratutto, essendo prevista una durata lavori fino al 2014, quale sarà l'impatto che avranno sui nostri figli i rumori, le polveri, le vibrazioni e gli altri disagi che un cantiere così esteso e complesso produrrà in questi anni? Quale sarà il rischio che le centinaia di camion afferenti al cantiere procureranno all'incolumità e alla sicurezza di tutti i cittadini che vivono, lavorano, studiano o semplicemente transitano nelle vie limitrofe al cantiere stesso? Ad un mese dalle elezioni per il Sindaco di Firenze, attendiamo fiduciosi da tutti i candidati in lizza risposte immediate ed esaurienti, altrimenti siamo pronti a mobilitarci, ad assumere - oltre che per mezzo del ns. voto il 6 giugno - ogni altra iniziativa a tutela della sicurezza e della salute dei nostri figli Grazie per l'attenzione
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Di Admin (del 14/05/2009 @ 00:41:24, in Attualità Firenze, linkato 136 volte)
Così scrive l'Associazione di volontariato Idra. PENALI TAV, SCIVOLONE DEL CANDIDATO SINDACO A PALAZZO VECCHIO MATTEO RENZI? LE PENALI A CARICO DEL COMUNE SMENTITE ANCHE DALLA DIREZIONE NUOVE INFRASTRUTTURE DEL... COMUNE DI FIRENZE. Ai tanti che contestano il progetto di doppio sottoattraversamento TAV della città di Firenze, il candidato sindaco a Palazzo Vecchio Matteo Renzi avrebbe risposto ieri sera in una assemblea pubblica, riferiscono le cronache cittadine: "«Chi vi rac­conta che si possono far saltare i progetti di Tav e tramvia vi de­ve anche dire che ci sono le pe­nali che potrebbero portare il Comune al dissesto»! Una notizia che non coincide con quanto risulta all’associazione ecologista indipendente Idra, che da 15 anni segue la vicenda TAV del Mugello. Il portavoce di Idra ha voluto chiedere comunque un parere anche alla Direzione Nuove Infrastrutture del Comune di Firenze. Lapidaria la risposta: “In ogni caso la penale non è a carico dell'Amministrazione Comunale”. Nella partita del sottoattraversamento e della stazione TAV, infatti, non è il Comune di Firenze il committente dell’opera, ma RFI. Se la notizia delle dichiarazioni del candidato Renzi in materia di penali TAV venisse confermata, verrebbe da chiedersi: ci troviamo di fronte a un eccesso di identificazione nel progetto da parte dell’aspirante-sindaco? In questo caso Renzi avrebbe fatto meglio, forse, ad accettare l’offerta di Idra, che in questi giorni gli aveva proposto di incontrare i suoi esperti in materia di economia. “Gentile dott. Renzi – aveva scritto Idra al candidato sindaco lo scorso 29 aprile - gradiremmo poterLa incontrare per presentarLe alcune proposte sui temi delle grandi infrastrutture, della mobilità, dell'ambiente, della cultura e dell'economia a Firenze e nell'area fiorentina, sulla scorta dell'esperienza più che decennale da noi accumulata in materia di "grandi opere", e del ruolo che siamo stati costretti a giocare - come parte civile - nel procedimento penale che ha visto imputati e condannati i vertici di alcune fra le più importanti imprese di costruzione in Italia. Ci piacerebbe poter invitare a questo incontro alcuni nostri esperti in materia, provenienti anche da fuori Firenze. Abbiamo telefonato alcuni giorni fa al Suo comitato elettorale per chiedere un appuntamento. Non avendo ricevuto riscontri, abbiamo pensato di riproporLe qui l'incontro anche in forma scritta. Ci auguriamo quindi di poter essere contattati per concordare una data”. Ma quel contatto non è mai stato attivato. Qualche giorno fa Idra ha scritto una nuova mail al comitato elettorale di Matteo Renzi: “Siamo indotti a temere che il contatto con gli argomenti di carattere economico, tecnico, sociale e ambientale che ci spingono a considerare in buona parte fallimentare l'esperienza amministrativa fiorentina degli ultimi tre quinquenni, e che avremmo gradito illustrarLe in modo approfondito col contributo di esperti di livello nazionale, non sia considerato utile nell'ambito delle attività di comunicazione con la società civile intraprese dal Suo comitato elettorale. Peccato: avevamo sperato che l'esperienza da noi accumulata nell'arco di quindici anni di attività di volontariato potesse riscuotere un maggiore interesse”.
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Di Admin (del 09/05/2009 @ 12:23:32, in Appuntamenti, linkato 101 volte)
Un altro bel fine settimana di eventi per quanto mi riguarda. Dopo che ieri sera ho presentato presso il teatro-cinema di Barberino la Festa per i 40 anni della Barberino Pallavolo, presente anche il Ct azzurro Mondiale Marco Bonitta, oggi pomeriggio sono allo stadio Ridolfi speaker per la prima tappa del Gran Prix giovanile di altetica. Domani mattina invece sull'Arno in Lungarno Ferrucci per la Interanational Florence Regatta, prova di canoa maratona. (Poi alle 15 a seguire Catania-Fiorentina in tv).
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Di Admin (del 02/05/2009 @ 20:19:08, in APPUNTAMENTI, linkato 109 volte)
Esordio vittorioso per la rappresentativa toscana dell’Ussi, i giornalisti sportivi, che, sul terreno di gioco della Settignanese, nella prima gara del campionato italiano di calcio ha superato l’Umbria con il punteggio di 5-1, qualificandosi per i quarti di finale. Partita piacevole, ben interpretata dalle due formazioni. L’Umbria è partita meglio ed è passata in vantaggio con un colpo di testa, sugli sviluppi di un calcio di punizione, del suo capitano Meattelli. La Toscana, piano piano, è uscita fuori ed in virtù di una migliore condizione atletica, ha pareggiato sul finire del primo tempo con un calcio di rigore realizzato da Petri. Nella ripresa, micidiale uno – due della Toscana che si è portata sul 3-1 grazie alle reti di Del Corona e di Brogioni. Ancora Brogioni, con un pallonetto, ha firmato il poker. L’Umbria che, non si è mai arresa, ha colpito una traversa nel finale di gara prima di subire la quinta rete ad opera del nuovo entrato, Martini. La rappresentativa Toscana, coordinata dai dirigenti Cesare Monteleone ed Enrico Roscitano, nei prossimi giorni conoscerà il nome della sua avversaria, al completamento degli incontri del primo turno. TOSCANA – Trifoni (15’ st Pagnini), Cioni, Pattume, Petri, Grazzini, Mossani, Giannattasio (30’ st Martini), Haimovici, Brogioni, Del Corona (20’ st Picconi), Carotenuto. All: Di Ferdinando. UMBRIA – Gini, Sorrentino, Nucci, Vagnetti, Speranza, Cialini, Losito, Testa, Bencivenga, Meattelli, Marinelli. Nella ripresa sono entrati: Paladino, Serroni, Milietti, Ferroni, Settonce, Vissicchio, Giommini. All: Occhioni.
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Che fare di calciopoli? E’ stata voltata pagina?

 Sì, ora è tutto alle spalle e si va verso un campionato regolare e interessante
 No, la magistratura sta ancora indagando e deve scoperchiare altri verminai





09/09/2010 @ 22.24.30
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