|
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Salone del Parterre gremito e in molti in piedi per l’assemblea cittadina promossa dal Comitato contro il sottoattraversamento della Tav a Firenze e dal Comitato “San Salvi chi può” che continuano a battersi per evitare il passaggio in sotterranea a Firenze dei treni Alta Velocità, paventando rischi idrogeologici e di tenuta della struttura delle case. Non è considerata sufficiente la rinuncia alla stazione ai Macelli, teorizzata da Renzi. Si vuole il passaggio dei treni in superficie, senza scavare. Si è cominciato col mostrare la videointervista alla professoressa Maria Teresa Crespellani, una delle massime esperte di geologia a livello mondiale: “Si tratta di un’opera – la sua opinione che ha ammutolito la sala – altamente rischiosa dal punto di vista del sottosuolo, che a Firenze è estremamente eterogeneo e questo costituisce elemento di ulteriore imprevedibilità. Rischi elevati ci sono per crolli, allagamenti, cedimenti del terreno; e le contromisure potrebbero risultare insufficienti. Il punto critico è la falda acquifera che sarebbe attraversata dalle strutture del tunnel: l’acqua potrà cambiare i percorsi di circolazione in modo non preventivabile. Le opere di imbocco e di sbocco del tunnel, poi, sono delle vere e proprie dighe: barriere di cemento armato che ostacoleranno la libera circolazione della falda. Un effetto diga che difficilmente potrà essere eliminato da opere come pompe e sifoni”.
“Dopo aver assistito alla relazione in Commissione urbanistica del professor Rubellini, presidente dell’Osservatorio ambientale – ha detto ai presenti l’architetto Antonio Fiorentino – dico che è clamoroso che dopo venti anni non si hanno ancora certezze sul reale stato della falda sottostante. Che vengano modificati ancora al giorno d’oggi i progetti per i sistemi di osmosi della falda da una parte all’altra del tunnel. Inizialmente si parlava di pompe, poi di sifoni, poi pare che si adotti un sistema alternato tra sifoni e pozzi di dispersione. Incredibile che avvengano ancora oggi modifiche in corso d’opera”. Poi sono state mostrate le cartine dei flussi della falda: quasi tutti intersecano il “tubone” da monte a valle perpendicolarmente al tracciato. “Intanto i lavori vanno avanti: 80 milioni di euro per lo Scavalco in viale Redi, se è vero che non si farà la stazione ai Macelli, saranno allora stati buttati via”. Si è parlato anche dei danni già esistenti nelle case di Castello, segnalati dal Nuovo Corriere di Firenze.
Tiziano Cardosi, ferroviere in pensione, ribadendo che a parere di molti esperti “i rischi per quest’opera sono tanto più elevati in proporzione inversa alla sua utilità”, ha illustrato i progetti ufficiali, che sono stati presentati per la prima volta la settimana scorsa al Festival della Creatività. Ha mostrato tra l’altro la situazione al Campo di Marte, all’altezza di Piazza Alberti, dove “dei quattro binari esistenti, due saranno ‘sequestrati’ dall’alta velocità prima di imboccare il tunnel. Ed è lì che si creerà comunque il vero nodo delle Ferrovie italiane”. Dai disegni si evince che in alcuni punti si dovranno costruire paratie di cemento armato (che costituiranno le pareti dei due tunnel dove passeranno i treni) che penetreranno nel sottosuolo anche per una quarantina di metri e, come avverrà anche sotto la Fortezza, ci sarà bisogno di iniezioni di cemento per consolidarne gli ancoraggi. “A Bologna questa pratica ha dato problemi incredibili, come l’otturazione completa di alcune fogne con i topi che sono arrivati nelle case anche al terzo piano o anche problemi di rigonfiamento del terreno (subsidenza)”. Rabbia e sconcerto hanno più volte serpeggiato tra i presenti, anche durante gli interventi successivi dei cittadini.
Tra le iniziative messe in piedi, la prima in ordine di tempo è fissata per oggi stesso. Con appuntamento alle 10 in piazza Duomo all’angolo con via Martelli i cittadini si ritroveranno per fare una passeggiata in piazza Duomo nel primo giorno di pedonalizzazione con cartelli dal tenore “sì ai treni, ma in superficie”. Ma i Comitati si stanno organizzando tramite un pool di avvocati anche a intentare cause preventive collettive civili, penali e amministrative. (Carlo Carotenuto - dal Nuovo Corriere di Firenze di oggi)
L’avevo sentito dopo che erano (almeno) tre anni che non parlavo con lui poche settimane fa, il giorno in cui Andrea Della Valle aveva lasciato la carica di presidente della Fiorentina. Una di quelle telefonate che si fanno per capire da un’altra angolazione come stavano in realtà le cose, che aria tirava. Il nostro era stato un colloquio diretto, senza preliminari e convenevoli, come se il tempo in mezzo dal 2002 ad oggi (da quando avevo terminato i rapporti professionali con lui) non fosse mai passato in mezzo. Oggi ho letto sulla prima pagina di un quotidiano cittadino che Massimo Romanelli è scomparso, all’età di 44 anni e che i funerali si sono già tenuti, come da ultime sue volontà, senza clamori e senza annunci. Avevo lavorato per la Romanelli Volley, realtà nata nel ’96 con l’acquisizione dei diritti della serie A Femminile, prima come semplice giornalista nella mia prima redazione di carta stampata (Mattina, il fascicolo regionale dell’Unità) poi come radiocronista, poi anche per condurre delle trasmissioni televisive sul tema, poi come addetto stampa e speaker alle partite. Pagava bene (fino all’insorgere dei problemi economici legati alle vicende della Finanziaria trasformata in banca), la Romanelli Volley. Non che prendevi cifre spropositate, ma cifre coerenti con la qualità e la quantità del tuo lavoro sì, fatto che al giorno d’oggi resta una rarità. E quando andavamo in trasferta erano tappeti rossi e rispetto da parte di tutti gli avversari. A Firenze invece quel tipo di realtà sportiva… non andava troppo di moda, per mille motivi. Storica la radiocronaca del quarto di finale di Coppa Italia a Bergamo contro la Foppapedretti Bergamo di Maurizia Cacciatori. All’andata a Firenze era finita 3-2, punteggio speculare rispetto a quanto era successo sul taraflex orobico. Si andò al sesto set, quello di spareggio. E quando, a notte ormai inoltrata, la Bown mandò in rete la palla dell’errore decisivo credo che abbia per la prima (e ultima volta) emulato David Guetta in una radiocronaca (“In rete, in rete, in rete!” urlai tre volte…). Poi Romanelli volle entrare nel mondo del calcio, acquisendo la Rondinella, voleva fare qualcosa per questa città, ci aveva provato, e si era inserito nella cordata che voleva rilevare la Fiorentina dopo il fallimento (non è quindi vera la frase che si ripete ancora che “non c’erano imprenditori fiorentini che volevano acquisire la squadra viola”). In quei giorni mi chiamò al telefono, in una delle tante telefonate fiume che mi capitavano in quel periodo. Era estate: “Carotenuto, qui c’è un progetto ambizioso, ho bisogno di un addetto stampa capace. Prevedo che ci saranno anche momenti non facili, prevedo ostilità, ho bisogno di un giornalista “da battaglia”. Si pattuì un compenso e divenni l’addetto stampa anche della Rondinella che, in quanto la squadra più antica di Firenze dopo l’Ac Fiorentina, aveva, da regolamento, tutti i diritti regolamentari, anche contro la logica dei fatti, di acquisire il titolo sportivo che era stato della squadra di Cecchi Gori. Almeno questo era l’assioma di Massimo Romanelli. In mezzo ci sono tante vicende e tanti episodi, tante di quelle volte mi sono trovato a “frenare” le iniziative che aveva in animo di mettere in pratica, in altre ho cercato di dare il mio contributo per aggiustare il tiro. Quelle più clamorose e poi più foriere di reazioni negative della città, invece, sono state per lo più tutte prese senza che si fosse consultato con me. Ma questo non è un prenderne le distanze a posteriori (sarebbe un atto vigliacco da parte mia) ma semplicemente per evocare il ricordo che poi mi trovavo ad arginare autentiche valanghe e lo facevo comunque con spirito di corpo. Quando l’ho sentito in ogni caso di recente ci ho parlato per una mezz’oretta. “Avevo ragione io su tutto - mi ripeteva - dal marcio che c’era nella Banca D’Italia a queste ultime vicende. Combatto con i miei avvocati perché ne vogliamo uscire, e la verità poi verrà a galla”. Non trovai spunti per fare un articolo, non c’erano gli appigli. Avrei alzato un polverone ingiustificato e non proposi nessun pezzo al giornale. In ogni caso mi dette delle dritte e delle previsioni su come andrà a finire la questione della Cittadella Viola. Quegli appunti sono rimasti qui, sul mio tavolo di lavoro, mi aveva dato il suo nuovo numero di cellulare, lo avrei chiamato prima o poi. Se non altro per chiedere del suo stato di salute, che in quella telefonata (presa dagli eventi) non avevo nemmeno approfondito. Mi raccontò anche un retroscena, che ormai Massimo Romanelli si è portato nella tomba. “I Della Valle mi fecero un’offerta: mi offrirono di prendere il 19 per cento della Florentia Viola, ma rifiutai – si indignò Romanelli mentre lo ricordava – perché era un’offerta ridicola, perché tutti sanno che ci vuole almeno il venti per cento per convocare un assemblea. Dissi di no. Fatevele voi queste operazioni”. Potrei andare avanti per pagine intere. Restano ora solo tanti ricordi. Ipocrisia e violenza, ma anche sogni e sentimenti positivi, battaglie e rasserenamenti. Ora silenzio. Ma il cervello mi mulina tanti ricordi.
Stasera a Radio Blu, fm 91,7 e 91,9, per il Pentasport dalle 18 ale 20. Ascoltabile anche atraverso lo streaming audio su www.radioblutoscana.it. Consiglio di amministrazione della Fiorentina e la sfida vinta con la Samp tra i temi che verranno trattati.
Di Admin (del 14/10/2009 @ 16:18:52, in CALCIO, linkato 594 volte)
Ecco un tema che avevo già anticipato la scorsa settimana a Radio Blu, salvo poi incamerare reazione di spensierato e goliardico scetticismo da coloro che erano in studio. Sul Nuovo Corriere di Firenze di oggi è uscito il seguente pezzo: I maligni possono dire “io l’avevo detto”; i puri, invece, quelli che considerano il calcio uno sport trasparente, diranno che è un semplice caso. Resta però il fatto che la nazionale che oggi sarà impegnata a Parma contro Cipro nell’ultimo match, ininfluente ai fini del punteggio perché l’Italia come è noto è ormai già qualificata, delle qualificazioni Mondiali schiererà in campo tutti e due i giocatori viola del gruppo e soltanto uno juventino, Fabio Cannavaro, peraltro reduce dal riposo per squalifica nel precedente match, quello sì decisivo, contro l’Irlanda. I maligni testè citati sono coloro che fanno due calcoli e raccolgono le voci, che paiono molto più che ipotesi, che Lippi alla fine del Mondiale del 2010 in Sudafrica lasci di nuovo, a prescindere dal risultato finale, la Nazionale per andare alla Juventus a fare il direttore tecnico. E allora perché il polverone? Perché sabato c’è Juventus-Fiorentina e i (numerosi) giocatori della Juventus che sono in azzurro (il famoso blocco Juve) hanno giocato quasi tutti nella sfida di sabato scorso e stavolta si riposeranno. Nel dettaglio sono stati Buffon, Legrottaglie, Chiellini, Grosso, Camoranesi e Iaquinta.
Per Gilardino non c’è stato spazio se non nei minuti finali, anche se è risultato perfino decisivo. Per Gamberini (per molti in questo momento superiore come rendimento a Legrottglie) solo panchina. Ora invece che c’è la sfida non importante e allora il Ct (futuro bianconero?) schiera il 4-2-3-1 e davanti a Marchetti (Buffon peraltro ha il problema al menisco è bene che si riposi in vista del campionato) ci saranno Santon, Gamberini, Cannavaro e Bocchetti. A centrocampo Gattuso e D’Agostino, tridente con Pepe, Rossi e Quagliarella dietro a Gilardino: uno solo della Juventus, e c’è chi è pronto anche ad accettare scommesse sul fatto che Cannavaro sarà sostituito molto presto durante l’incontro. “Mi piace cambiare undici uomini su undici quando la partita non è influente”, è stata ieri Coverciano la “giustificazione” di Lippi. I maligni hanno altre idee. (Carlo Carotenuto - Dal Nuovo Corriere di Firenze di oggi)
I cittadini di Firenze, dal momento che ancora sono in discussione i progetti definitivi per tranvia e alta velocità, credono, come logica vorrebbe, ch in attesa di decisioni definitive, intanto si siano fermati i lavori (che secondo i più porteranno nefaste conseguenze dal punto di vista ambientale). Ma la logica non sembra corrispondere ai fatti. Mentre il Comune deve ancora pronunciarsi in modo definitivo su queste questioni cardine dell’urbanistica (Tav e tranvia) i lavori continuano e sembra non si possano fermare. Durante l’ultimo Consiglio comunale oltre alle spiegazioni richieste da Ornella De Zordo di “Un’altra città” in merito ai lavori dell’area ex Macelli per la Tav ("i lavori propedeutici, anche se il Comune non ha ancora detto un definitivo sì al progetto, proseguono perchè sono già stati approvati a livello statale, è stata la risposta dell'assessore all'ambiente Cristina Scaletti), un’altra questione è stata sollevata dal Pdl per quanto concerne alcuni lavori della linea 2 della tranvia. In aula l’assessore alla mobilità Massimo Mattei aveva risposto che “no, non ci sono nuovi lavori in corso sulla linea 2 della tranvia”. Ritenendo la risposta “un no poco convinto” i consiglieri Sabatini e Locchi del Pdl hanno chiesto ulteriori chiarimenti tramite la rete civica del Comune a Mattei. Il quale ha risposto con più precisione: “Nessun nuovo lavoro, ma la continuazione di quelli già avviati, propedeutici alla linea 2 della tramvia”. Piccata peraltro è stata la replica di Mattei: “Visto che i consiglieri hanno deciso di procedere in questo modo anche io risponderò ai loro dubbi per mezzo di un comunicato stampa: L’Amministrazione a dicembre 2007 ha approvato il progetto generale della linea 2 e adesso è in corso la redazione del progetto esecutivo non ancora consegnato completamente. Nel frattempo però è stato deciso di precedere con progetti stralcio relativo ai lavori propedeutici in via di Novoli, viale Morgagni, viale Guidoni e all’intervento con il monolite per la realizzazione della sottovia sotto la linea ferroviaria Firenze-Pisa. Questo intervento propedeutico è stato approvato a marzo, i lavori già sono iniziati e si concluderanno ad inizio 2010”. Resta, lamentano i consiglieri del centro destra, in ogni caso poca chiarezza nelle comunicazioni della Giunta ai cittadini. “I lavori – dicono - sono quindi in atto. Per cui torna forte l'ossatura centrale delle nostre domande: se si procede con i lavori (pur propedeutici che siano) bisogna che gli abitanti siano edotti su cosa gli succede intorno”. Stella del Pdl ha anche chiesto come mai in Consiglio non fosse presente il sindaco (che ha la delega all’urbanistica) e quindi competente a rispondere su queste questioni. “Così invece si crea un cortocircuito all’interno dell’assemblea”.
Di Admin (del 03/10/2009 @ 23:31:22, in CALCIO, linkato 99 volte)
E' veramente ridicolo e disdicevole quello a cui ho assitito stasera. Inter-Udinese, il pubblico di fede nerazzurra si è messo a un certo punto a fischiare Muntari ogni volta che sbagliava. Non per scarso impegno, ma per qualche errore di troppo. Eppure il giocatore sbagliava spesso per troppa foga, poca lucidità, voglia di assumersi delle responsabilità, stanchezza dovuta al fatto che correva come un ossesso per tutto il campo al servizio della propria squadra. Poi il tecnico l'ha sostituito, e magari poteva anche andargli incontro per mostrare di essere al suo fianco, la squadra si è dimostrata solidale con lui. Quello che resta è un comportamento del pubblico interista che dimostra non solo scarsa competenza calcistica, ma anche assolutamente autolesionista e controproducente per i propri colori. Insomma una cosa disgustante.
Si torna in scena (come i Blues Brothers). Appuntamento sabato alle ore 15 a Coverciano dove la squadra dei giornalisti sportivi della Toscana giocheranno contro quella della Scuderia Ferrari. Mi sento abbastanza allenato (In ogni caso) sarà uno spettacolo (...).
|
|
Ci sono 9 persone collegate

|
<
|
settembre 2010
|
>
|
L |
M |
M |
G |
V |
S |
D |
| | | 1 |
2 |
3 |
4 |
5 |
6 |
7 |
8 |
9 |
10 |
11 |
12 |
13 |
14 |
15 |
16 |
17 |
18 |
19 |
20 |
21 |
22 |
23 |
24 |
25 |
26 |
27 |
28 |
29 |
30 |
|
|
|
| |
|
|
|
|
|
|
09/09/2010 @ 22.53.28
script eseguito in 78 ms
|