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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Admin (del 28/02/2010 @ 11:17:13, in CALCIO, linkato 77 volte)
Il Mancherster City di Mancini che strapazza per 4-2 in trasferta il Chelasea di Ancelotti, poi Mancini, tecnico del City, a fine partita esce a piedi da solo dallo stadio, viene circondato dai tifosi della squadra di casa, che ha appena perso un'imbattibilità che durava da 37 partite, che vogliono farsi la foto con lui o farsi fare autografi. Questo avviene nei paesi civili", scrive Repubblica dopo aver raccontato l'episodio. E non c'è altro commento da aggiungere.
“Firenze? Una città che sta venendo fuori senza un vero e proprio progetto urbanistico complessivo per quanto riguarda la mobilità”. E’ il parere degli architetti e ingegneri che hanno preso parte al convegno sulla mobilità organizzato in Palazzo Vecchio dal gruppo Spini per Firenze. Sistema ferroviario interfaccia con quello dei bus e con la tranvia? Inesistente. Stazione Foster? Inutile, costosa e poco funzionale, anzi dispersiva. Insomma al momento manca uno schema globale.
Marco Ponti, del politecnico di Milano ha subito mostrato un eloquente cartina di Firenze, città che rischia di avere 6 stazioni completamente slegate fra loro nel raggio di 1 chilometro e 200 metri: le due che fanno parte del complesso Foster (Circondaria e Macelli), Rifredi, Porta al Prato, Statuto e Santa Maria Novella.
Andrea Debernardi, del polinomia di Milano, ha fatto un raffronto con tre grandi città europee, Monaco, Bruxelles e Zurigo (quella che per conformazione del territorio più si avvicina a Firenze) mostrando come quando si sceglie di adottare un tunnel per il transito ferroviario questo non solo è nella maggior parte dei casi riservato al traffico regionale e non per le tratte di lunga percorrenza, ma il sottoattraversamento è finalizzato a mettere in comunicazione fra loro più fermate intermedie, più stazioni già esistenti per consentire agli utenti di penetrare dal sottosuolo nei vari punti del centro città. “A Firenze – ha spiegato Debernardi – la stazione Belfiore non riesce a interfacciarsi con Santa Maria Novella, che a sua volta è o dovrebbe essere il fulcro del sistema tram”. “Insomma si tratta di un’opera, peraltro costosissima, che non porta nessun beneficio alla città, anzi complicherà la vita ai cittadini e agli utenti, anche perchè – come ha sottolineato Francesco Re – la stazione ai Macelli, circondata come è da due torrenti e dalla linea ferroviaria Firenze-Bologna è in uno dei luoghi più inaccessibili di Firenze”. Insomma per i pochi minuti che i passeggeri guadagnerebbero con l’alta velocità, ne perderebbero altrettanti moltiplicati in misura esponenziale per arrivare alle altre stazioni del comprensorio extraprovinciale oppure alle varie mete in città.
Debernardis e lo stesso Re si sono poi chiesti: “Qual è il raggio d’azione che avrà il nuovo sistema? Non sono stati fatti studi (i cosiddetti modelli d’esercizio) che ci diano informazioni sui flussi di transito nell’area limitrofa: in che modo arriverebbero in città i passeggeri provenienti dall’area compresa nel raggio tra Empoli, Pistoia, Montevarchi, area che conta 47 stazioni già esistenti. Manca una pianificazione: si pensa solo alla tratta Roma-Milano. Ma una volta che si spendono miliardi per un’opera così imponente - sottolineano gli esperti – non dovrebbe essere il primo pensiero di politici e ingegneri quello di integrarla alle esigenze della città?
Alberto Ziparo dell’Università di Firenze ammonisce una volta di più che la stazione Foster non è mai stata sottoposta a Valutazione di impatto ambientale ed è quindi “un progetto che è un abuso e quindi irregolare dal punto di vista ambientale e urbanistico”. E aggiunge: “La tecnica non si può piegare alle volontà della politica. Dovrebbe essere semmai l’inverso”. E poi conclude: “Perché sottoporre Firenze, nell’Italia del 2015, ovvero in un periodo di vacche magre pervaso dagli scandali, a un’opera così devastante e dispendiosa e non optare per il più semplice ed economico passaggio in superficie?”. Forse perché - la risposta data da più di uno degli intervenuti – nell’Italia di oggi quello che è efficace e poco costoso non è appetibile dalla politica.
Il sindaco? Non presente ancora una volta in Consiglio comunale, proprio nel giorno in cui era trapelata con insistenza la voce di un suo dettagliato intervento in aula per aggiornare la città circa le inchieste che riguardano la Protezione Civile italiana e, a cascata, le conseguenze sull’urbanistica fiorentina. Peraltro nessuna domanda di attualità sull’argomento è stata posta dalle opposizioni. Invece l’assemblea è stata ieri pervasa per due ore e mezzo abbondanti dalla relazione del garante dei detenuti Franco Corleone sulla situazione carceraria fiorentina. Interessante, certo, il punto è che la alla relazione è seguito il relativo (lungo) dibattito, che poi si è trascinato per osmosi sulla questione dei Cie.
Sono così rimasti inevasi molti quesiti. Tipo: a cosa sono serviti i circa 25mila euro distribuiti all’avvocato Pericu per la consulenza che doveva agevolare lo sblocco della questione dell’area di Castello? E quindi addio per ora a Cittadella Viola e o al Parco cittadino?. Renzi in passato, pur senza fare promesse definite, aveva manifestato la sensazione che per dicembre (scorso) ci sarebbe stato il dissequestro dell’area, così da avviare l’iter per i lavori. Ma nel frattempo è deflagrata l’inchiesta che tocca da vicino tra l’altro anche la costruenda scuola Marescialli. E che dire dei lavori di cui si è occupata in questi anni la Btp, coinvolta nell’inchiesta, lavori quali il sottopasso di viale Strozzi e i parcheggi della Fortezza, di piazza Alberti e di piazza Beccaria: lavori affidati a Firenze Mobilità, la società partecipata di cui era presidente l’amministratore delegato di Baldassini Tognozzi Pontello Vincenzo Di Nardo, e gestiti in una prima fase dalla stessa Firenze Mobilità e poi dalla Firenze Parcheggi, una spa dove il 51 per cento delle quote sono del Comune, fino allo scorso dicembre presieduta da Alessandro Lo Presti che dette le dimissioni per candidarsi alle primarie del Pd.
Da Renzi si attendono spiegazioni su quando e su quali tracciati partiranno i lavori per le linee 2 e 3 della tranvia. Avrebbe potuto forse spiegare se il suo no secco alla tranvia in piazza Duomo è legato al fatto che di quel passaggio si parla nelle intercettazioni che fanno parte degli atti dell’inchiesta (come il Nuovo Corriere ha testimoniato): c’è un legame con il suo no così ostinato, anche a discuterne? E se non c’è nessun legame con le inchieste e il sindaco ha invece le idee chiare sul percorso alternativo, perché non le presenta alla cittadinanza? Il sindaco però ieri è rimasto nel suo ufficio, come ha annunciato il suo portavoce Marco Agnoletti, perché aveva delle riunioni da fare che ha ritenuto non poter rinviare. E di tutte queste, e di altre questioni collegate, così, non si è parlato. (Dal Nuovo Corriere di Firenze di oggi)
Il calcio adotta già la tecnologia. I guardalinee e il quarto uomo si parlano in tempo reale tramite gli auricolari, controllano i monitor (come nel caso di Zidane ai Mondiali) e consultano anche a distanza. E’ un alibi la motivazione che il calcio si snaturerebbe se diventasse tecnoclogico per non inserire la moviola in campo. E allora perché non si utilizza il supporto video per evitare situazioni come quella di Bayern-Fiorentina di ieri sera? Fondamentalmente per due motivi. Scegliete quello che vi piace di più e che ritenete sia prevalente sull’altro. Uno: perché i vertici del calcio si vogliono riservare il diritto di prevalere sul campo e indirizzare partite e campionati. Due: perché così la gente discute dei torti arbitrali per ore intere e giorni, e ci si distrae e si distoglie l’attenzione dai veri problemi.
Per quanto riguarda la partita nello specifico devo dire che l’espulsione su Gobbi ci poteva stare, che il rigore pure (e c’era anche espulsione su Kroldrup), che c’era da espellere Klose per il fallo su Felipe, che ovviamente il gol del successo tedesco era impossibile da non vedere ed era irregolare (ma l’errore è dovuto anche al fatto che il guardalinee non era in linea con l’azione). Dico anche che al ritorno a Firenze il Franchi sarà una bolgia e darà la spinta in più ai viola per rimontare e passare il turno, e che se i media vogliono dare davvero una mano alla causa dovranno da qui alla sfida di ritorno martellare con articoli e interviste i giocatori tedeschi per far metabolizzare loro fino all’inconscio il concetto che all’andata hanno incassato qualcosa che non spettava loro. Inconsciamente questo potrebbe portarli alla sfida di Firenze più dimessi.
Di Admin (del 11/02/2010 @ 12:14:58, in ATLETICA, linkato 64 volte)
Il racconto di Gustavo Pallicca del record di Claudio Stecchi con citazione dello speker (che ero io) http://www.atleticanet.it/nazionali/23518-corsi-e-ricorsi-storici-e-di-famiglia.html Non sempre lo speaker è citato quando c'è un record. Sono sempre soddisfazioni.
Una sequenza pazzesca di alternanza di notizie fuori dalla realtà. La vicenda Cassano è l’emblema di quanto dannatamente e inverosimilmente schizofrenico possa essere il mondo del calcio. Ecco in breve il bignami dei fatti. In poche ore tutto ribaltato. Non era mai accaduta una cosa del genere. Ieri sera gli annunci: Cassano alla Fiorentina. La notizia riportata a tutta pagina da tutti i quotidiani sportivi e non. Tifosi impazzinti, radio con le linee aperte alle telefonate. Poi oggi (prendo i titoli di viola news.com). Ore 12:29: Cassano presentato domani e poi due match niente male (con Samp e Roma). 13:22: Per SKY Cassano non andrà alla Fiorentina !. 13:34: La Samp smentisce ufficialmente la trattativa per Cassano. 13:38: Tifosi blucerchiati infuriati. 14:26: Cassano: ''Ecco perché resto alla Samp''. 14:45: Marotta: ''Ci hanno coinvolto solo alle 12''. 15:55: Corvino all'attacco: ''Cassano non ci ha mai detto no''. Poi c’è la partita: 90 minuti più intervallo di tregua (ovvero di fastidioso intercalare), poi si ricomincia. Ore 17:20: Palombo: ''Contento che Cassano rimanga con noi''. 17:26: Corvino: ''Domattina ho la risposta di Marotta''. 18:17: Garrone: ''Cassano ha deciso da solo di rimanere''. Infine alle 20:14 Ad Sampdoria a VN: ''Il comunicato di Cassano è chiaro'' Marotta è sicuro: Cassano resta alla Samp.
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