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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
FIRENZE – “Siederò tra i banchi del Pdl ma questo non era scontato”. Pronti, via! E le prime parole dai banchi nella prima uscita ufficiale in Consiglio comunale del consigliere Riccardo Sarra, subentrato a Giovanni Donzelli, scatenano un putiferio: frasi incendiarie e accuse a 360 gradi. “Dopo quattro mandati – ha esordito Sarra, seduto tra Pieri e Sabatini – di cui due da capogruppo sono tornato. Ma da parte del mio partito in questi mesi mi sono piovuti addosso attacchi inspiegabili e critiche durissime. Avevo tra l’altro la colpa di fare manifesti elettorali troppo grandi. Siamo arrivati anche al dileggio telefonico anonimo notturno. Anonimo per modo di dire... Sono state fatte pressioni affinchè Donzelli non si candidasse”. Poi, mentre i colleghi di gruppo cercavano di riprendersi dall’imbarazzo, ha spostato il bersaglio: “Nel frattempo qualcuno al Pd ha lavorato affinchè mi sedessi tra i loro banchi. Ma questo è impossibile. Ecco che ora – ha concluso –ho davanti a me 4 anni di mandato senza padroni. E dico e faccio quello che mi pare!”. “L’unica risposta, oltre a sorrisi e imbarazzi, arrivava dal vicesindaco Nardella: “Questi 8 mesi di assenza da quest’aula hanno evidentemente caricato Sarra come una molla…”.
Il Consiglio di ieri si era aperto con i rappresentanti del coro del Maggio musicale fiorentino che avevano cantato, ovviamente mirabilmente da par loro, l’inno di Mameli, con l’assessore alla cultura Da Empoli estasiato (poi ha subito lasciato l’aula). Il presidente Giani ha ribadito l’appuntamento con il Consiglio comunale aperto dell’11 maggio, proprio al Comunale. C’è stata anche la mozione d’ordine di Valdo Spini perché ancora non era stato ufficialmente comunicato che le deleghe di Cristina Scaletti (ora assessore regionale) sono passate all’assessore Saccardi. In assenza di Renzi è toccato al vicesindaco Nardella ribadire che “le deleghe alla Saccardi sono provvisorie”. Altra nota decisamente “di colore”, in tutti i sensi, la vistosa tintura di capelli, diventati nero corvino alla Little Toni, del consigliere Cruccolini di Sinistra, ecologia e libertà. Le prime fasi di una seduta decisamente “calda” si erano chiuse con l’attacco del consigliere del Pd Pierguidi che se la prendeva con la stampa che avrebbe ignorato lo stato del cantiere di via Marsili. Contemporaneamente Giovanni Fittante faceva distribuire una nota su carta intestata del Pd nella quale si denuncia che “è sinceramente incomprensibile che Firenze, capoluogo della Toscana, non sia rappresentata nella nuova Giunta regionale”.
Saltata ancora una volta la discussione sulla Valutazione di impatto ambientale della stazione Foster, con Spini e Galli che si sono arrabbiati, il Pd che formalmente ha fatto mancare il numero legale il pubblico che ha lasciato l'aula gridando "Vergogna!". (dal Nuovo Corrietre di Firenze di martedì)
Di Admin (del 23/04/2010 @ 16:18:36, in CALCIO, linkato 68 volte)
Ma è più destabilizzante per la Fiorentina, fare il proprio dovere di cronista come è accaduto a me la scorsa settimana e scrivere che Prandelli si è sfogato con Andrea Della Valle discutendo per oltre tre quarti d'ora con lui davanti ad altri tifosi che osservavano la scena oppure montare e parlare per una giornata intera del caso Balotelli che arriverebbe a Firenze in cambio di Vargas o Gilardino? E i giornalisti che, dopo quello che è accaduto al Meazza (con un giocatore che non ha voglia di correre per i 20 minuti in cui è chiamato in causa in una semifinale di Champions League e che si mette contro uno stadio intero e una squadra, la propria, intera) soffiano sul fuoco e fanno da cassa di risonanza ai malumori del giocatore e del suo procuratore, parlando di rottura del contratto, di minacce di mobbing e quant'altro sono deontologicamente a posto o no? Queste e altre domande affollano i miei pensieri (e probabilmente quelli di altri protagonisti di queste vicende alla fine del tutto marginali)... P.S. Balotelli si è di nuovo scusato con un comunicato stampa su internet (senza peraltro quindi metterci davvero la faccia).
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