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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Admin (del 22/06/2010 @ 14:11:03, in CALCIO, linkato 88 volte)
E’ la prima volta che scrivo su Facebook a una persona che non c’è più. E l’ho fatto anche perché per me questa persona c’è ancora. C’è nell’insegnamento che mi ha dato, indirettamente, senza mai dirmi nulla di diretto perché non avevo con lei rapporti di lavoro concatenati, se non quando io ero in studio in radio e lei era in collegamento telefonico per fare l’opinionista o il filo diretto; raramente la incrociavo di persona. L’insegnamento è che si possono e si devono dire anche cose scomode, non gradite, che possono non piacere. Senza piaggeria, senza calcolo, ma per senso giornalistico e di obiettività lo devi fare. E lo fai anche per affetto verso l’istituzione, verso la società sportiva, l’ente, la persona giuridica a cui sono rivolte: perché lo fai sperando e cercando di contribuire affinchè le cose migliorino, affinchè gli errori non si ripetano, affinchè il mondo e la società, civile e sportiva, sia migliore. Da ieri al mondo mancherà una persona che questo lo faceva. E le persone che lo fanno sono sempre più rare, una specie in estinzione. E senza ci sentiamo tutti più soli. Non se n’è andata una giornalista, ma una giornalista unica. Una di quelle che ce n’è una su cento così. Spero che in nome del suo ricordo da ora in poi questa media si abbassi. Ciao Manuela Righini. Il mondo è più povero senza di te. Ma spero che non perda mai la voglia di arricchirsi di dignità. Io però intanto (confesso) mi sento più solo.
Terza puntata di "Sportissimo, il bello dello sport" in diretta stasera su Toscana Tv a partire dalle 21.con in co-conduzione con Massimiliano Martini.
Stasera sono al PalaMadigan di Montecatini speaker di Italia-Serbia di World League maschile di volley con inizio alle 20. Domenica si replica al MAndela Forum di Firenze con inizio alle 20.30. (Oggi, venerdì, sono anche a Radio Blu, fino alle 18, "pillole" di Pentasport a ogni ora e 15 minuti
Quando hanno saputo che il sindaco Renzi appariva in quel momento in tv a “Porta a Porta” a parlare di mare e di estate circondato da modelle in costume (anche se la trasmissione era stata registrata tre giorni prima, potenza dell'attualità vespiana, ed è andata inn onda "guarda caso" nel giorno dell'approvazione della legge bavaglio) mentre loro lo attendevano per discutere dei propri problemi di sopravvivenza quotidiana, i circa 300 cittadini che l’altra sera si erano ritrovati presso il teatro della Parrocchia dell’Ascensione in via Da Empoli per parlare di sottoattraversamento dell’alta velocità e dei relativi rischi alla salute e danni agli edifici si sono divisi fra indignati e fatalmente rassegnati. Il sindaco infatti aveva da mesi promesso al Comitato ex panificio militare che aveva organizzato l’incontro di essere presente alla serata . Ma non si è visto e in sua vece, a esporre il punto di vista della maggioranza, non c’era nemmeno un assessore: Renzi ha incaricato il consigliere Eros Cruccolini, di Sinistra e libertà. “Il sindaco – si è limitato a dire questi nel suo imbarazzato intervento – promette che metterà in tempi brevi una centralina di controllo e rilevamento nel cortile della scuola Rosai e poi consulterà in tempi brevi un avvocato per verificare quali possono essere le problematiche”. “Fate bene – ha poi aggiunto - ad andare avanti con le cause preventive e con quella alla Corte dei Conti”. E in non pochi hanno urlato dalla platea “allora perché non aderite anche voi politici…?”. Peraltro quasi tutto l’arco costituzionale in Consiglio comunale era presente. Per il Pdl Alberto Locchi e Massimo Sabatini: “Sono contro questo progetto inutile e pericoloso e contro il ministro del mio governo” - ha detto quest’ultimo – comunque qui ci doveva essere il sindaco che non può essere rappresentato da Cruccolini”. Poi ha letto un messaggio del capogruppo Giovanni Galli: “Un anno di comportamento ondivago, poi Renzi è alla fine tornato al punto di partenza: che la stazione Foster si fa dove era prevista” e “nella conferenza dei servizi dello scorso 6 maggio l’unica voce della nostra Amministrazione ha riguardato il dubbio fra il treno navetta e il people-mover per collegare la Foster a Santa Maria Novella”.
Mario Razzanelli dela Lega ha annunciato che la prossima settimana avrà un incontro col viceministro Castelli nel quale tenterà di convincere il Governo a fare marcia indietro. “So – ha aggiunto - di dubbi di Rfi che in una lettera chiede un parere ufficiale dalla Commissione ambiente per la mancanza della Valutazione d’impatto ambientale”. Poi la provocazione: “Se tutto il Pdl lunedì in Consiglio comunale non vota compatto chiederò le dimissioni di Galli, capogruppo, che in campagna elettorale si è schierato contro questo progetto”. Ornella De Zordo di PerUnAltraCittà, seduta accanto a Tommaso Grassi della lista Spini, ha sottolineato come “abbiamo tutti contro in questa battaglia: le Ferrovie, la Regione e il ministro Matteoli, ma ora una parte della città si è sensibilizzata su questo progetto che comunque nasce zoppo per la mancanza della Via”. Rassegnato invece (e contestato) il consigliere regionale dell’Udc, Marco Carraresi: “Io cercherei di limitare i danni assicurandomi che i lavori vengano fatti a norma di legge”. Le notizie sulle cause preventive peraltro non sono buone: hanno aderito per ora un centinaio di proprietari, sulle circa 250 case indicate come ufficialmente a rischio. Tremendo l’aggiornamento sulla scuola Rosai fatto dai rappresentanti del Comitato genitori: “La scuola, ci hanno detto i tecnici, si rovescerà da un lato: per questo hanno cominciate le iniezioni di cemento. In classe è un terremoto continuo, e quando i ragazzi escono si trovano a respirare polveri, perché gli scavi non vengono bagnati, e lo smog dei camion che trasportano la terra. Non si vive più”.
Di Admin (del 01/06/2010 @ 18:20:40, in CALCIO, linkato 96 volte)
Fuori anche Giuseppe Rossi. Con questa mossa il Ct Lippi "taglia" l'ultimo baluardo di fantasia e imprevedibilità per la sua/nostra Nazionale. Affronteremo questo Mondiale con la forza dell'orgoglio dei campioni del Mondo e poco altro. Andiamo al Mondiale come a una gita, in piena transizione. Il quadro è obiettivamente clinico. La nazionale ha un Cittì che "già da dicembre si sa che è in partenza", come ha rivelato in queste ore il presidente Abete. E per di più è stato - fatto questo senza precedenti - già designato il successore (non si sa poi perché, ma forse per non ripetere il tormentone estenuante, ingiusto e deleterio vissuto con Donadoni). In ogni caso facile che se le cose cominciassero a prendere una brutta piega si comincerà a scrivere di quali giocatori rimarranno col nuovo allenatore e quali no. Il quadro è completato da un capitano che non solo lascerà la nazionale ma che non si sa se troverà una squadra per l'anno prossimo. Se poi vogliamo fare il conto dei giocatori che quest'anno per un motivo o per l'altro il campo l'hanno visto poco, prego, non c'è che l'imbarazzo di decidere da quale cominciare, ed ecco la quadratura del cerchio. Ma, tranquilli, con una buona dose di pane e Nutella vinceremo comunque il Mondiale.
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