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IL "B L O G" DI CARLO CAROTENUTO

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 Speaker alla World League di Volley Italia-Usa a Firenze... di Admin
 
 
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 28/07/2010 @ 10:18:22, in FIORENTINA, linkato 184 volte)
Carlo Carotenuto FIRENZE – La Fiorentina chiama (col presidente facente funzioni Cognigni), la politica risponde (con il presidente della Regione Enrico Rossi e il vicesindaco e assessore allo sport del Comune di Firenze Dario Nardella). Ma la vicenda della Cittadella Viola a Castello non ha ancora trovato uno sbocco certo: ancora non è dato di sapere se nelle intenzioni della Regione a Castello si farà oppure no. Ieri nella consueta conferenza stampa che segue le riunioni di Giunta il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha solo indicato una data interlocutoria. E’ quella del 10 settembre: “Il Garante regionale della comunicazione, Massimo Morisi, - ha detto Rossi - nominato dalla Giunta Regionale in base alla legge regionale 1/2005, formulerà uno specifico programma incontri pubblici e attività informative che sarà sottoposto all’approvazione della Giunta e reso pubblico nelle forme più adeguate entro il 10 settembre 2010”. Poi però la meta è spostata ulteriormente avanti, ben oltre il mese di ottobre, indicato qualche settimana fa dal sindaco Renzi per la fine dell’iter. “Tale percorso di informazione, comunicazione e partecipazione – prosegue infatti Rossi in una nota sul sito della Regione - partirà dunque nel mese di settembre 2010 e si concluderà entro novembre”. Segue il lungo l’elenco dei “soggetti interessati” che la Regione coinvolgerà nella discussione. “Una volta concluse le attività di informazione, comunicazione e partecipazione – si legge con molto “politichese” - il Garante formulerà un rapporto di sintesi sulle discussioni, analisi e proposte emerse durante il percorso di partecipazione e lo sottoporrà all’esame della Giunta Regionale. Gli esiti di tale processo saranno assunti come ‘rilevanti’ per i contenuti dell’integrazione del Pit e contribuiranno a eventuali modifiche alla bozza di integrazione e allo schema di rapporto ambientale, per pervenire alla proposta di adozione”. Poi c’è il messaggio che Rossi ha fatto diramare su Facebook: “Sull'aeroporto di Firenze la priorità è il suo adeguamento, perchè così com'è adesso non può essere la porta di accesso alla Toscana e a Firenze. Il parco deve essere fatto: serve per abbattere l'inquinamento. Il metodo è quello della partecipazione. Da settembre a novembre consulteremo tutti, dai cittadini, agli operatori, alle associazioni, alle istituzioni. Alla fine prenderemo la decisione migliore". Nessun cenno alla Cittadella. Il vicesindaco Nardella però si mostra ottimista: “Entro la fine dei giugno – dice - ci eravamo posti con la Regione di definire il quadro. La Regione non ha posto un veto, dando però delle priorità che sono l'aeroporto”. E conclude: “Prima che i Campini saranno completati noi avremo pronto il nuovo piano strutturale che comprenderà anche lo stadio e il parco a tema. Nonostante la situazione sia complessa non siamo mai stati così vicini alla definizione dell’intero assetto dell’area”. (dal Nuovo Corriere di Firenze di oggi)
 
Di Admin (del 31/03/2010 @ 11:57:11, in FIORENTINA, linkato 99 volte)
Non sono pochi gli aspetti controversi e da chiarire dopo la giornata viola full-immersion iniziata ieri di mattina presto con il deflagrare della notizia sul Corriere dello Sport (Diego Della Valle lascia la Fiorentina) e conclusasi (per modo di dire) in serata con l’intervento del patron (anzi ex patron) viola a Ballarò (“Non vendo la società, ho solo voluto dare un segnale e con Prandelli ci siamo chiariti in 40 minuti”). Ho messo 10 chiodini sulla lavagna di sughero, come promemoria. Eccoli: Chiodino numero 1: domenica non c’è stato nessun plebiscito per Prandelli. La curva ha tenuto tutti buoni e al guinzaglio per non schierarsi, come si legge pezzo ho scritto per il Nuovo Corriere e che ho inserito nel post precedente. E io personalmente sono rimasto peraltro non poco sorpreso e deluso per lo scarso calore dimostrato a Prandelli dai tifosi. Al di là delle dichiarazioni di facciata dei leader della curva (“Non abbiamo voluto schierarci per non dividere Firenze”) a me personalmente il sospetto che sia partito un “consiglio” dall’alto è rimasto. Altro chiodino rosso (il numero 2): in settima c’è stata la denuncia pubblica di Stefano Prizio direttore di Fiorentina.it: la società Fiorentina avrebbe cercato di fargli modificare dei sondaggi, tutti sfavorevoli all’agire della società, il suo editore gli ha contestato il contenuto di un articolo. Non mi meraviglia, visto che questo blog è nato come valvola di sfogo della libertà di espressione proprio perché erano state fatte pressioni per vie traverse ai tempi di calciopoli per impedirmi o ostacolarmi nel raccontare le verità che avevo sottomano io. Solidarietà sincera e forte a Stefano Prizio. Altro chiodino (il numero 3): Diego Della Valle non è in contrapposizione con Cesare Prandelli, si diceva. Ma la tempistica degli eventi di ieri (lettera di Diego che dice che “da oggi non sarò più il patron della Società” e subito dopo il comunicato di Prandelli “resto fino alla fine del contratto senza dubbi e perplessità”) lascia pensare proprio il contrario. Chiodino numero 4: cosa significa l’espressione “non sono più il patron”?. Che la società è in vendita (come rilancia anche oggi stesso il Nuovo Corriere di Firenze) o che lui non viene più allo stadio? Chiodino numero 5: c’è stata una rottura e una diversa visione di intenti con il fratello Andrea a cui Diego potrebbe aver di fatto detto: “Vuoi tenere Prandelli? Allora ora te la sbrighi tu, io esco fuori!”. Insomma qual è il nuovo motivo di tutto questo polverone?. Chiodino numero 6: con chi ce l’ha Diego Della Valle quando ammonisce i tifosi a non farsi strumentalizzare? Da chi? Chiodino numero 7: tutto sembra essere tornato ai tempi di Cecchi Gori: ieri Firenze ha vissuto una giornata intera senza uno straccio di contatto umano e verbale con nessuno dei protagonisti (salvo Corvino che in tarda serata ha parlato con un monologo su Sky). Insomma nessuno si è preso la briga di spiegare ai tifosi, attraverso i giornalisti, magari seduti a un bel tavolo di una sala stampa, o magari anche in una conference call (come si usa ora) cosa davvero è successo. Chiodino numero 8, altri quesiti irrisolti: ieri Sky ha rilanciato la voce, già pubblicata sui giornali di Firenze, che un dirigente della Fiorentina avrebbe detto a Prandelli il giorno della partita con la Sampdoria “Se vuoi andare da un’altra parte sei libero di farlo”: Sky ci ha messo il carico: un analogo discorso sarebbe stato fatto anche a Gilardino. E’ vero tutto ciò? Chi è stato a comportarsi così? Sono stati comportamenti avallati dalla società? Quegli indirizzi sono ancora attuali? Nessuno in società sente il bisogno di assumersi la responsabilità di queste uscite, di scusarsi o di smentire? Chiodino numero 9: qualcuno mi dice ora che succede ora? Chiodino numero 10: l’opinione pubblica e i tifosi faranno propri questi chiodini o si darà per acquisito che tutto è stato risolto e che da ora in poi tutto va bene così, magari fino alla prossima bufera?
 
Di Admin (del 31/03/2010 @ 11:54:15, in FIORENTINA, linkato 64 volte)
FIRENZE – Era un facile pronostico ed è stato azzeccato: nessuno dei fratelli Della Valle è in tribuna per Fiorentina-Udinese. Anche per non dare ulteriori (e magari imbarazzate) spiegazioni nel dopopartita. L’attesa più che per il march è per vedere la reazione del Franchi dopo le ultime vicende legate al botta e risposta a distanza tra Diego Della Valle e Cesare Prandelli. Solo l’Ad Mencucci rappresenta la proprietà in tribuna d’onore. C’è anche Gino Salica (ricordi andati!) e, a una poltroncina di distanza da lui, c’è il patron dell’Everlast Bastagli, uno che era stato in passato accostato alla proprietà della Fiorentina: ma guarda che bel deja-vu! I tifosi della Fiesole, che si sono riuniti in curva prima della partita, hanno deciso di non schierarsi. Un solo coro, doveroso, per Prandelli, preceduto dall’eloquente coro che manda a quel paese la Juventus: un messaggio chiaro. Ma tutto è ordinario, non sopra le righe, nessuna manifestazione di affetto particolare, nonostante forse il tecnico (in abito blu e maglioncino begie, come nella conferenza stampa della vigilia) se l’aspettasse e la cercasse, perché appena entrato in campo agita inusualmente il pugno a voler caricare i tifosi. Poi è forte il coro “Siamo qui solo per la maglia”, a confermare che “le polemiche non ci interessano”. Sarà silenzio assoluto anche al rientro in campo dopo l’intervallo. Insomma la Fiesole e il Franchi non si sono schierati e sono in attesa forse di conoscere maggiori particolari sulla vicenda. E allora si parte con i cori di sostegno per la squadra, incessanti, ma che restano di sottofondo, senza squassare i pensieri e senza inviare messaggi, e, chissà, quasi a voler sovrastare i cori dei “cani sciolti”: che non mancano comunque di far percepire, dopo una ventina di minuti dal fischio di inizio, un’invettiva contro Mencucci. La squadra dà a sua volta il suo segnale al tecnico: nei primi minuti cinge d’assedio l’Udinese e la gente sottolinea con boati di incredulità il doppio gol mancato prima da Jovetic e poi da Gilardino grazie alle prodezze del portiere friulano Handanovic. Poi al 36’ il gol di Vargas, cercato e voluto, perché va subito sul pallone appena l’arbitro fischia la punizione (nonostante la distanza ragguardevole). Dopo la rete gli indici al cielo, ma non va da Prandelli. Subito dopo però c’è il paventato gol in velocità dell’Udinese, con Di Natale che fende la difesa viola e Pepe che appoggia in corsa in porta. Nel secondo tempo il copione non cambia, a parte il guizzo sonoro dei 25mila al gol di Gila. Ma è un’atmosfera surreale. Dopo il gol di Santana la curva ci prova: “Chi non salta bianconero è”. Ma stavolta il tecnico non asseconda. Non è aria. Perfino dopo il 4-1 di Jovetic qualche coro per il tecnico viene smorzato subito. E anche a fine gara non succede molto. Il tecnico esce dal campo, altro coro, subito smorzato, per lui, applaude la curva. Ma sembra più solo. (Carlo Carotenuto, il Nuovo Corriere di Firenze di lunedì 29 marzo)
 
Di Admin (del 24/03/2010 @ 09:36:35, in FIORENTINA, linkato 91 volte)
Il sindaco Renzi in Consiglio comunale torna a parlare della vicenda Cittadella viola a Castello e svela un retroscena. “In assoluto spirito di trasparenza ho ricevuto in Palazzo vecchio i rappresentanti della proprietà Fondiaria Sai per verificare lo stato dell’arte. E’ intenzione di questa amministrazione proporre in modo chiaro e trasparente una diminuzione dei volumi e la verifica della possibilità della stipula di una nuova convenzione”. A questo proposito Renzi sul tema della consulenze ha detto che si è fatta cattiva informazione e che in realtà l’unica consulenza che quest’amministrazione ha dato è stata proprio quella all’ex sindaco di Genova, Pericu, relativa all’area di Castello. Poi alla domanda su cosa ha fatto in concreto Pericu, Renzi ha risposto così: “Dopo 30 anni di chiacchiere questa amministrazione ha fatto partire in Campini, e nel periodo in cui i Campini saranno realizzati quest’amministrazione presenterà in Consiglio comunale la proposta per sbloccare la vicenda Castello. Penso che migliore risposta non potesse esserci”. “E’ una tesi che convince poco – ribatte Giovanni Galli - anche perché questa consulenza doveva essere presentata a gennaio, siamo alla fine di marzo e nessuno l’ha vista, ci è costata 24mila euro, circa 1000 euro al giorno e spero che di queste consulenze in futuro se ne prendano poche. Quando si tratta di Castello bisogna avere molta attenzione da parte chi governa questa città ad indicare per la Cittadella un area che è tutt’oggi sotto sequestro, un area che è di proprietà privata e come ci ha detto, ha incontrato i proprietari di quell’area per ricontrattare. Se prendiamo la comunicazione che lui fece in consiglio è sempre la stessa. Passano i mesi e non succede nulla”.
 
Di Admin (del 18/02/2010 @ 14:16:33, in FIORENTINA, linkato 80 volte)
Il calcio adotta già la tecnologia. I guardalinee e il quarto uomo si parlano in tempo reale tramite gli auricolari, controllano i monitor (come nel caso di Zidane ai Mondiali) e consultano anche a distanza. E’ un alibi la motivazione che il calcio si snaturerebbe se diventasse tecnoclogico per non inserire la moviola in campo. E allora perché non si utilizza il supporto video per evitare situazioni come quella di Bayern-Fiorentina di ieri sera? Fondamentalmente per due motivi. Scegliete quello che vi piace di più e che ritenete sia prevalente sull’altro. Uno: perché i vertici del calcio si vogliono riservare il diritto di prevalere sul campo e indirizzare partite e campionati. Due: perché così la gente discute dei torti arbitrali per ore intere e giorni, e ci si distrae e si distoglie l’attenzione dai veri problemi. Per quanto riguarda la partita nello specifico devo dire che l’espulsione su Gobbi ci poteva stare, che il rigore pure (e c’era anche espulsione su Kroldrup), che c’era da espellere Klose per il fallo su Felipe, che ovviamente il gol del successo tedesco era impossibile da non vedere ed era irregolare (ma l’errore è dovuto anche al fatto che il guardalinee non era in linea con l’azione). Dico anche che al ritorno a Firenze il Franchi sarà una bolgia e darà la spinta in più ai viola per rimontare e passare il turno, e che se i media vogliono dare davvero una mano alla causa dovranno da qui alla sfida di ritorno martellare con articoli e interviste i giocatori tedeschi per far metabolizzare loro fino all’inconscio il concetto che all’andata hanno incassato qualcosa che non spettava loro. Inconsciamente questo potrebbe portarli alla sfida di Firenze più dimessi.
 
Di Admin (del 01/02/2010 @ 00:57:28, in FIORENTINA, linkato 80 volte)
Una sequenza pazzesca di alternanza di notizie fuori dalla realtà. La vicenda Cassano è l’emblema di quanto dannatamente e inverosimilmente schizofrenico possa essere il mondo del calcio. Ecco in breve il bignami dei fatti. In poche ore tutto ribaltato. Non era mai accaduta una cosa del genere. Ieri sera gli annunci: Cassano alla Fiorentina. La notizia riportata a tutta pagina da tutti i quotidiani sportivi e non. Tifosi impazzinti, radio con le linee aperte alle telefonate. Poi oggi (prendo i titoli di viola news.com). Ore 12:29: Cassano presentato domani e poi due match niente male (con Samp e Roma). 13:22: Per SKY Cassano non andrà alla Fiorentina !. 13:34: La Samp smentisce ufficialmente la trattativa per Cassano. 13:38: Tifosi blucerchiati infuriati. 14:26: Cassano: ''Ecco perché resto alla Samp''. 14:45: Marotta: ''Ci hanno coinvolto solo alle 12''. 15:55: Corvino all'attacco: ''Cassano non ci ha mai detto no''. Poi c’è la partita: 90 minuti più intervallo di tregua (ovvero di fastidioso intercalare), poi si ricomincia. Ore 17:20: Palombo: ''Contento che Cassano rimanga con noi''. 17:26: Corvino: ''Domattina ho la risposta di Marotta''. 18:17: Garrone: ''Cassano ha deciso da solo di rimanere''. Infine alle 20:14 Ad Sampdoria a VN: ''Il comunicato di Cassano è chiaro'' Marotta è sicuro: Cassano resta alla Samp.
 
Di Admin (del 22/12/2009 @ 09:08:53, in FIORENTINA, linkato 87 volte)
“Per il minicentro sportivo ai Campini conto di mettere la prima pietra entro la fine di quest’anno e avremo lo stadio nuovo fra tre anni”. Un’affermazione ribadita più volte lo scorso 13 novembre dal sindaco Matteo Renzi a Radio Blu. Un’affermazione che suona ora come una cambiale in protesto e l’opposizione in Consiglio comunale ne comincia a pretendere la riscossione. E’ il senso dell’intervento di ieri di Mario Tenerani del Pdl. Che è tornato sulla partita non disputata sabato col Milan per sviluppare un ragionamento politico: “I gradoni delle tribune del Franchi – ha detto Tenerani - erano ricoperti di ghiaccio. Ci doveva essere un intervento fatto in modo copioso con spargimento di sale. Si è innescato un balletto di responsabilità sul quale dovremmo riflettere un po’ tutti. La Fiorentina non ha detto nulla ma probabilmente si aspettava un intervento dal Comune. La convenzione del 2002 all’articolo 10 si evince che in caso di sgombero per neve spetterebbe alla società viola il ripristino del manto erboso e delle tribune. Ma questa è una convenzione che è già scaduta. Il sindaco ci dice che è questione di ore per il rinnovo (che è preludio allo svolgimento dei lavori promessi ai Campini e poi di conseguenza per la Cittadella viola), ma ce lo dice dal 21 settembre che è questione di ore. Ora la domanda che si pone è se questa convenzione è in essere tutt’ora. Spettava alla Fiorentina spargere il sale se la convenzione in essere ha valore. Ma il sale chi lo doveva portare? Come mai non c’era il sale a Firenze. C’era solo del sale da cucina che avevano portato i tifosi. Ma su questa vicenda si deve fare chiarezza. Quanto è successo sabato al Franchi è imbarazzante. Ma soprattutto la vicenda ha lasciato aperto l’interrogativo su quando il Comune manterrà le promesse con la Fiorentina”. (dal Nuovo Corriere di Firenze di oggi).
 
Di Admin (del 01/12/2009 @ 00:41:30, in FIORENTINA, linkato 103 volte)
Non faccio commenti, non sconfino. Ogni chiacchiera in più è deleteria. Dico solo che avranno le loro ragioni a comportarsi così. C'è molto di più importante da seguire. E ci sono partite da giocare. E del resto non è detto che sia necessario investire sul mercato. Anzi, suggerisco a Radio Blu e a David Guetta (in linea peraltro con quello che ho sempre pensato) di non aprire nemmeno, a gennaio, la rubrica e la sarabanda del mercato. Se arriverà un giocatore andremo alla conferenza di presentazione, medaglina, arruolato, benvenuto tra noi.
 
Di Admin (del 05/11/2009 @ 00:48:50, in FIORENTINA, linkato 130 volte)
Dainelli era un giocatore scarso. Vargas andava rimandato in Perù. Ora sono due eroi. Mi vanto di averli sempre difesi, anche quando erano nell'occhio del ciclone, in tutte le occasioni in cui ho potuto. Ci sono registrazioni e testimoni. E del resto "difeso" da chi e da cosa? Sono solo partite di calcio. Inoltre nella vita si può anche cambiare idea. Questa è la forza delle parole. Tutto scorre. E quelle che oggi sembrano sacrosante verità o autentiche idiozie magari domani possono non esserlo più. Basta ammettere a sè stessi che forse si è sbagliato. E non vivere di dogmi.
 
Di Admin (del 02/11/2009 @ 21:00:42, in FIORENTINA, linkato 207 volte)
Rispondo. Secondo me è stato fatto un polverone per nulla. Se sono stato offensivo (e probabilmente lo sono stato) nei confronti di Corvino non era mia intenzione. Ho solo cercato in un blog piccolo come questo di rendere un po' più verosimile, un po' più colorito il tono e la cadenza delle sue parole. In senso bonario, e lui sa che è così. Questo non toglie a Corvino niente dei suoi meriti e del resto io sono uno di quelli che non si è mai sottratto al confronto con lui. Facendo domande e chiedendo spiegazioni quando lui parla alle conferenze stampa di fine mercato. Sempre con l'intenzione di capire i problemi e senza attaccare mai nessuno per partito preso. Con onestà intellettuale. Anche in questo caso non c'era nessuna intenzione di prendere in giro nessuno. Ma in questo è chiaro, ho sbagliato. L'articolo, nella parte riferita a Corvino, voleva essere solo una lettura di alcuni fatti, peraltro ricalcanti i pensieri anche di altri opinionisti che si sono espressi in modo analogo soprattutto a livello nazionale. Le prese di distanza su come si è mosso sono state fatte in tutta Italia. E questo è un fatto. Ma del resto è probabilmente anche legittimo che lui agisca come meglio crede. E alla fine mi sa che è a suo modo anche un abile comunicatore, se è vero come è vero che anche ieri ha eluso tutte le domande per far passare il suo messaggio. Inoltre nell’articolo non c'è stata offesa alla tifoseria viola, che ha fatto il suo dovere, facendo valere il fattore campo, parteggiando per i propri colori e contribuendo così a battere il Catania. Sicuramente però ci sono state anche delle scivolate di cattivo gusto che non erano certo le premesse del progetto Della Valle, anche questo credo si possa ammetterlo con onestà. Detto questo mi assumo le responsabilità di quello che ho scritto, non immaginando che un articolo su un semplice blog potesse scatenare determinate reazioni. In ogni caso ho tolto il post, perchè non era più un dialogo minimale fra me e i frequentatori di questo blog. Era diventato un caso e il senso goliardico del tutto rischiava di essere travisato. Una cosa però mi preme dire: fino a prova contraria siamo in democrazia e anche chi la pensa diversamente ha diritto di espressione e di portare il proprio contributo di idee. Che alla fine vanno nella direzione di evidenziare un problema e non di distruggere il lavoro degli altri. E questo vale nei due sensi (sia da parte di chi scrive sia da parte di chi commenta). Ci tengo però a ricordare che né Radio Blu né il Nuovo Corriere di Firenze hanno a che fare con quanto scrivo su questo blog. Per quanto dico alla radio o quanto scrivo sul giornale né rispondo in quella sede. E fin’ora non mi sembra di aver mai espresso opinioni o firmato articoli che possano giustificare alcuni degli epiteti che mi sono stati rivolti in queste ore. Dico anche che un po’ più di serenità e un po’ più di ironia forse farebbero bene. In fondo si tratta solo di pallone. Firenze ha davanti a sé problemi importanti da affrontare. Molto più grandi delle vicende della sua squadra di calcio. Se fossero affrontati con l'attenzione che molti fiorentini pongono nel farsi scudieri della Fiorentina come in questo caso forse non ci troveremmo ad avere a che fare, per esempio, con le inchieste che stanno venendo fuori anche in questi giorni. Certi abusi sarebbero stati evitati all'origine. E questo è un altro dato di fatto.
 
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